giovedì 17 febbraio 2011

Acqua azzurrina - 1


Un anno fa toccò alla Coppa Carnevale di calcio. Quest'anno tocca alla Coppa Carnevale di nuoto, che si svolgerà a Viareggio da domani fino a domenica 20 febbraio. Per vari motivi. Innanzitutto, è una società della quale continuo ad essere l'addetto stampa. In secondo luogo, è una manifestazione internazionale che, al pari dell'omonima calcistica, sforna talenti da 34 anni a questa parte. E, soprattutto, perché proprio quest'anno ho avuto accesso alle riviste ed ai programmi gara delle precedenti edizioni. Le sorprese che ho trovato le leggerete qua sotto e, tutte assieme, formano una storia di storia della manifestazione, nata per lanciare nuovi talenti ma anche per promuovere la fratellanza tra le diverse nazioni.

Infine, l'articolo è un omaggio anche - e soprattutto - agli organizzatori dell'Artiglio Nuoto. Con la speranza che possa essere un modo per ripagarli di tutti gli sforzi sin qui profusi.

Nello sport, si sa, avventurarsi in certi scomodi paragoni tra atleti appartenenti a diverse generazioni è sempre rischioso. Un ragionamento applicabile anche e, forse, soprattutto nel nuoto, dove i record sono costantemente abbattuti e dove i costumi di nuova generazione consentono - o, per esser più precisi, consentivano - di ritoccare sensibilmente i precedenti primati.

Eppure, a volte, la tentazione è forte. Come nel caso di Diletta Carli, atleta classe 1996 che vive con il mito di Federica Pellegrini e che viene considerata da molti addetti ai lavori la possibile erede della fuoriclasse veneta. Tanto più che le sue specialità sono proprio le medie distanze nello stile libero e che, all'esordio nella categoria Ragazzi, ha nuotato più veloce di quanto fece la Pellegrini all'epoca, addirittura in anticipo di un anno (all'età di 13, mentre Fede ci riuscì solamente a 14).




Anche spendere il nome di Diletta Carli, quando si parla della "Coppa Carnevale" di nuoto, è una tentazione alla quale difficilmente si resiste: lei è di Viareggio, è in quella piscina che ha fatto le sue prime bracciate. Sarebbe, tuttavia, oltremodo ingeneroso ridurre tutte le potenzialità dell'Italnuoto giovanile alla sola atleta versiliese: senza bisogno d'andare troppo indietro nel corso degli anni, basta vedere quello che ha fatto Flavio Bizzarri, autore della miglior prestazione in campo maschile alla scorsa edizione. Sono stati infatti sufficienti pochi mesi al nuotatore romano per entrare nella storia: a Singapore, in occasione dei primi Giochi Olimpici giovanili, ha vinto il bronzo nei 100 rana e, soprattutto, l'oro nei 200.

E significativo è stato anche il terzo posto nei 50 farfalla di Tommaso Romani che a Viareggio aveva stabilito la miglior prestazione in campo maschile solo due anni fa. L'Artiglio Nuoto non vuol dunque sfigurare a paragone con il CGC Viareggio, la società che organizza il torneo di calcio: anche in piscina c'è la stessa, identica volontà di lanciare coloro che diverranno i campioni del domani.

E per quest'anno l'operazione sembra essere più facile: al termine dei tradizionali tre giorni di gare, la nazionale italiana giovanile di Walter Bolognani sosterrà un collegiale proprio a Viareggio, sempre più capitale del nuoto giovanile europeo. Ma prima c'è da battere la concorrenza delle nazionali dell'Est Europa: in riva al Tirreno saranno presenti la sempre temibile Ungheria, l'emergente Lituania ed altre vecchie conoscenze del meeting come la Repubblica Ceca, la Slovacchia e la Slovenia. Completa la delegazione straniera la Svizzera.

Quelli precedentemente menzionati, ad ogni modo, non sono altro che gli ultimi - in ordine cronologico, s'intende - tra i maggiori talenti scovati a Viareggio. Bisogna, infatti, risalire alla prima metà degli anni Ottanta per avere traccia di nomi che all'epoca designavano perfetti sconosciuti e che, qualche anno dopo, i vertici dell'Artiglio Nuoto hanno potuto leggere, non senza un pizzico di sano orgoglio, nell'elenco dei vincitori di medaglie olimpiche.


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