In gergo vengono chiamati petroldollari e, forse, mai neologismo suonò più calzante. Dopo essersi intrufolati in tre campionati calcistici europei - Francia, Inghilterra e Spagna -, i ricchi imprenditori d'Arabia sono in procinto di fare affari con il pallone nella patria del dollaro: i sauditi di Sela Sport, agenzia di marketing sportivo, hanno infatti rilevato i redivivi New York Cosmos dopo le recenti dimissioni dell'inglese Paul Kemsley dalla presidenza.
La nuova proprietà - che ha filiali in Ungheria, nel Regno Unito e, per l'appunto, anche a New York - potrebbe essere una garanzia di ingente disponibilità economica. Ma il cielo che domina i grattacieli della metropoli americana è tutt'altro che terso.
E tra le nubi fa capolino il volto rubicondo e barbuto di Chuck Blazer: il segretario generale uscente della Concacaf si starebbe adoperando, assieme all'ex giocatore di football americano Curtis Martin e a Shep Messing, ex portiere dei Cosmos negli anni d'oro, per portare una franchigia della Major League of Soccer a New York.
