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giovedì 10 novembre 2011

Cosmosauditi

In gergo vengono chiamati petroldollari e, forse, mai neologismo suonò più calzante. Dopo essersi intrufolati in tre campionati calcistici europei - Francia, Inghilterra e Spagna -, i ricchi imprenditori d'Arabia sono in procinto di fare affari con il pallone nella patria del dollaro: i sauditi di Sela Sport, agenzia di marketing sportivo, hanno infatti rilevato i redivivi New York Cosmos dopo le recenti dimissioni dell'inglese Paul Kemsley dalla presidenza.

La nuova proprietà - che ha filiali in Ungheria, nel Regno Unito e, per l'appunto, anche a New York - potrebbe essere una garanzia di ingente disponibilità economica. Ma il cielo che domina i grattacieli della metropoli americana è tutt'altro che terso.

E tra le nubi fa capolino il volto rubicondo e barbuto di Chuck Blazer: il segretario generale uscente della Concacaf si starebbe adoperando, assieme all'ex giocatore di football americano Curtis Martin e a Shep Messing, ex portiere dei Cosmos negli anni d'oro, per portare una franchigia della Major League of Soccer a New York.

martedì 5 maggio 2009

Hristo santo


"Esistono solamente due Cristi.
Uno è in paradiso, l'altro gioca nel Barcellona"
Il viaggio che mi appresto a fare in Bulgaria - so che non mi crederete, ma è roba seria - mi ha offerto lo spunto per parlare di uno dei miei giocatori preferiti in assoluto. Uno che ho avuto la possibilità di ammirare con indosso la maglia della mia squadra del cuore, nella quale non lasciò tuttavia grandi tracce: Hristo Stoichkov.

Le sue caratteristiche principali? Era un giocatore veloce nel dribbling e capace di accelerazioni impressionanti, dotato di una precisione chirurgica sui calci di punizione ma anche di un temperamento fin troppo aggressivo sul campo di gioco, che lo portava a ripetuti battibecchi con avversari e direttori di gara.