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sabato 18 agosto 2018
1968: quando Năstase trionfò a Viareggio
Circolo del tennis di Viareggio, uno dei più antichi d'Italia. Mezzo secolo fa preciso preciso. È una domenica di metà agosto - il 18, per la precisione - e al fresco della Pineta di Ponente, il grande polmone verde immerso nel centro città, tutti attendono la finalissima del torneo.
In una metà del campo s'accomoda uno dei nomi illustri di quell’epoca, apprezzato specialmente come doppista: è lo jugoslavo Boro Jovanović.
Dall’altra, invece, scalpita un giovanotto talentuoso e sbruffone che famoso (eufemismo) lo diverrà invece di lì a poco: è rumeno, si chiama Ilie Năstase.
Le aspettative del pubblico non andranno deluse.
domenica 25 febbraio 2018
Sport e Carnevale di Viareggio: il tennis
Quando menava colpi su colpi con la racchetta a soli diciotto anni, nessuno osava fantasticare che quel valido giovanotto sarebbe un giorno diventato un regista talmente apprezzato da vincere un Leone d’Oro a Venezia e due David di Donatello ed esser nominato per ben quattro volte agli Oscar. Epperò a Viareggio è successo pure questo: ottant’anni fa un giovane Gilberto – per tutti, semplicemente, Gillo – Pontecorvo partecipò a un torneo in pieno Carnevale, sui campi del circolo nella pineta di Ponente.
Era il 1938 e di lì a qualche mese sarebbero partiti i lavori di realizzazione delle tribune in cemento armato tuttora esistenti: le progettò Giorgio Frette, viareggino laureatosi al Politecnico di Milano e fondatore del Gruppo 7 così come del Miar, il Movimento italiano per l’architettura razionale.
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