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domenica 27 novembre 2016

Cuba, la pallanuoto e il compleanno di Fidel Castro


Source: waterpololegends.com 

Si è spento a 90 anni Fidel Castro. Figura controversa, quella del líder máximo, considerato un benefattore da molti cubani, un eroe per i movimenti di sinistra di tutto il mondo e un dittatore per i suoi (non pochi) detrattori. Sulla sua passione per gli sport, invece, c'è ben poco da accapigliarsi: bastano le istantanee che lo ritraggono a calciare un pallone da calcio o mentre imbraccia una mazza da baseball.

giovedì 26 maggio 2016

Estate 1991: Pelé a Viareggio



“C’è Pelé al Bar Olympic...”. Ma come, uno dei più forti calciatori di ogni epoca sul lungomare di Viareggio? Sembrava uno scherzo, che nella città del Carnevale poteva anche starci, e per giunta inverosimile. Macché, non era affatto una bufala: Edson Arantes do Nascimento, per tutti semplicemente Pelé, aveva davvero messo piede in uno dei ritrovi più frequentati della Passeggiata. Scatenando, inevitabilmente, la curiosità dei passanti che avvisarono subito le increduli redazioni de Il Tirreno e La Nazione, i due quotidiani locali.

lunedì 1 ottobre 2012

Calcio e nazionalismo visti da Eric Hobsbawm

Foto magazine.liquida.it

Oggi un'altra eminenza grigia del nostro secolo ci ha lasciato. Ci ha lasciato colui che proprio alla parola "secolo" deve buona parte della sua popolarità: parlo di Eric Hobsbawm, lo storico e scrittore britannico morto oggi all'età di 85 anni. È stato autore di opere che oggi costituiscono i pilastri della storiografia, tra cui, appunto, "Il secolo breve".

È stato anche, nel non troppo lontano 1991, vincitore ‘Premio Internazionale Viareggio-Versilia’, riconoscimento assegnato all'interno del Premio Letterario Viareggio Rèpaci “ad una personalità di fama mondiale che abbia speso la vita per la cultura, l’intesa tra i popoli, il progresso sociale, la pace”.

E, in una prefazione all'edizione tedesca di "Nazioni e nazionalismi", ha persino trattato il calcio in relazione al fenomeno della globalizzazione e al tema dell'identità nazionale: proprio con quest'ultimo scritto, pubblicato all'interno del saggio "La fine dello stato" e citato in questo vecchio articolo del Corriere della Sera, intendo ricordare su 'Storie (stra)ordinarie di sport' la figura di Hobsbawm e quel secolo breve che ha avuto il calcio e tante altre discipline come indiscussi protagonisti. 

lunedì 5 dicembre 2011

La storia ha inizio da noi - 7


Se è vero, come dicono Simon Kuper e Stefan Szymanski nel loro libro "Calcionomica", che gli anni Ottanta sono stati il periodo più buio per il calcio inglese, è altrettanto vero che lo Sheffield Football Club non ne rimase immune. Detto dell'iscrizione alla neonata Northern Counties League nel 1982, la società inizia ad accusare i cambiamenti in essere nel mondo del calcio.

Gli anni Ottanta, infatti, sono la decade che accompagnerà il pallone nel periodo che lo stravolgerà definitivamente, con la televisione che sarà sempre più invasiva e con gli stipendi dei calciatori che subiranno un'impennata paurosa. Cambiamenti epocali sono in atto pure nella società britannica: il settore secondario è in crisi, come dimostrano lo sciopero dei minatori e le condizioni proibitive di alcuni settori trainanti dell'industria di Sua Maestà.

martedì 31 agosto 2010

La prima guerra della pallanuoto


La riflessione sorge, puntualmente, spontanea ogni qual volta le nazionali balcaniche si presentano alle manifestazioni sportive – siano esse Europei, Mondiali o Giochi olimpici - recitando la parte delle principali favorite: se la Jugoslavia fosse ancor oggi un unico paese, le sue selezioni sarebbero con ogni probabilità invincibili. 

Saggia osservazione, specie se applicata a certe discipline che nei Balcani hanno da sempre goduto di grande tradizione: tra queste vi è certamente la pallanuoto, sport che al pari di molti altri ha pesantemente risentito in più di una circostanza delle vicende geopolitiche che hanno mutato il volto della "polveriera d'Europa". Insomma, al pari della celebre "prima guerra del football" magistralmente raccontata da quel grande giornalista che fu Ryszard Kapuściński, si potrebbe legittimamente parlare di "guerre della pallanuoto".

Potete leggere l'articolo, in forma leggermente modificata, nel numero 1 di Pianeta Sport, rivista digitale che io ed altri colleghi del web abbiamo tirato su. Il link di riferimento è www.pianeta-sport.net.

venerdì 10 luglio 2009

Storia dei Mondiali di nuoto - 6

Proprio quando l'evento inizia ad avere una sua struttura consolidata - cadenza quadriennale, in corrispondenza dei Mondiali di calcio - la FINA decide di stravolgere ancora una volta la situazione: e così la sesta edizione dei Mondiali di nuoto si tiene nel 1991, un anno dopo quelli calcistici in Italia. E' la prima rassegna che si svolge in inverno (dal 3 al 13 gennaio) anziché in estate: questo perché la scelta della FINA cade su un paese collocato a sud dell'Equatore. E' Perth, città dell'Australia, terra di grandi nuotatori, la sede prescelta: dopo Europa e Sud America, dunque, l'Oceania diventa il terzo continente ad ospitare i Mondiali di nuoto.