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venerdì 7 luglio 2017

Il calcio sull'isola di Martinica



Agosto 1999: io e la mia famiglia siamo all'aeroporto internazionale di Los Angeles, di ritorno da una stupenda vacanza sulla costa pacifica degli Stati Uniti. Siamo seduti al gate in attesa d'imbarcarci sul nostro volo per Londra quando, a un certo punto, passa un gruppo di hostess. Indossano sgargianti tailleur rossi con risvolti d'un bianco candido e sfoggiano un'abbronzatura dorata. Ma a colpirmi è il colore degli occhi, un celeste chiaro chiaro che sa tanto di mare dei Caraibi. Tutto torna: sono le hostess dell'Air Martinique.

giovedì 26 maggio 2016

Estate 1991: Pelé a Viareggio



“C’è Pelé al Bar Olympic...”. Ma come, uno dei più forti calciatori di ogni epoca sul lungomare di Viareggio? Sembrava uno scherzo, che nella città del Carnevale poteva anche starci, e per giunta inverosimile. Macché, non era affatto una bufala: Edson Arantes do Nascimento, per tutti semplicemente Pelé, aveva davvero messo piede in uno dei ritrovi più frequentati della Passeggiata. Scatenando, inevitabilmente, la curiosità dei passanti che avvisarono subito le increduli redazioni de Il Tirreno e La Nazione, i due quotidiani locali.

venerdì 10 luglio 2015

Vanuatu-Micronesia 46-0: ma è davvero record?


Foto www.portmoresby2015.com
114 gol subiti, e zero segnati, in appena tre partite: difficilmente negli Stati Federati di Micronesia, composti da ben 607 tra isole e atolli, dimenticheranno l'esordio assoluto della loro nazionale di calcio Under 23 sulla scena mondiale ai Giochi del Pacifico (ex Giochi del Sud Pacifico), in svolgimento a Port Moresby in Papua Nuova Guinea.

L'eco delle imprese al contrario della giovanissima rappresentativa ha attraversato gli oceani ed è arrivato sino all'Europa. Suscitando ilarità, certamente. Ma mettendo a nudo anche il diverso approccio alla notizia da parte degli organi d'informazione italiani e inglesi.

mercoledì 8 luglio 2015

1995-2015: venti anni di Mondiali di beach soccer


Foto Pinterest.com
Se dovessimo associare la parola "calcio" a una nazione, la relazione - detta in termini matematici - non sarebbe univoca: varrebbe la pena di enumerare Italia, Brasile, Germania, Argentina, Inghilterra, Olanda, Spagna e tanti altri. Ma se parliamo di calcio in spiaggia - o, meglio ancora, di "beach soccer" - allora non ci sono dubbi: la mente corre subito al Brasile. 

E non solo per le ormai inflazionate foto di ragazzini e adulti che si sfilano il pallone sui lidi di Rio de Janeiro dalla sabbia candida come neve: esattamente venti anni fa la spiaggia di Copacabana ospitò i primi Mondiali di beach soccer. Una manifestazione che nel frattempo si è allargata, è cresciuta e ha ottenuto il benestare della FIFA. Una sfida che si rinnova da domani fino al 19 luglio a Praia de Baía a Espinho in Portogallo. E, per me personalmente, ci sono cinque buoni motivi per tifare Italia - la presenza dei miei cinque concittadini Dario (Ramacciotti), Gabriele (Gori), Matteo (Marrucci), Michele (Di Palma) e Simone (Marinai).

lunedì 6 luglio 2015

Zanzibar tra calcio e sogni d'indipendenza


Era da mesi che volevo scrivere questo pezzo. Di sicuro da dicembre, dopo essere stato a Zanzibar per una settimana. Dopo essere passato, a bordo di un pulmino, a fianco dello stadio nazionale. Dopo aver ammirato le appassionanti sfide di pallone tra masai e zanzibarini giocate sulla spiaggia di Kiwengwa senza arbitri e con porte rudimentali. Eccolo qua, finalmente...

Otto riflettori con l'aspetto da scala a pioli sembrano quasi esortare ad arrampicarsi sulle nuvole e annunciano la presenza di un campo di calcio come un faro avvisa i naviganti della prossimità di un porto. Le linee morbide della tribuna dello stadio Amaan rievocano i flutti del mare. Ma l'armonia della struttura stride con le tettoie posticce delle baraccopoli, le griglie di lampadine cozzano con le tenebre delle strade attigue, all'apparente solidità dell'impianto fanno da contraltare palazzi fatiscenti. Benvenuti a Zanzibar, l'isola delle spezie, terra di spiagge da cartolina quanto di profondi contrasti, dove il pallone mantiene vivi i sogni d'indipendenza.

Foto Simone Pierotti

giovedì 16 agosto 2012

Viareggio Bs, l'Athletic Bilbao del beach soccer


Foto Andrea Zani
Prendi un gruppo di amici e lascia che condividano la gioia di giocare a pallone su una spiaggia sabbiosa nella città in cui vivono. Tutti assieme formano una squadra che prende parte al campionato nazionale di beach soccer, patrocinato dalla Lega Nazionale Dilettanti della Figc. Contro tutti i pronostici hanno vinto la Coppa Italia lo scorso giugno, vincendo la finale contro il blasonato Catania. Adesso ambiscono a cucire sulla loro maglia bianconera anche lo scudetto, che proveranno a conquistare ai playoff in programma a Terracina dal 17 al 19 agosto.

lunedì 5 dicembre 2011

La storia ha inizio da noi - 7


Se è vero, come dicono Simon Kuper e Stefan Szymanski nel loro libro "Calcionomica", che gli anni Ottanta sono stati il periodo più buio per il calcio inglese, è altrettanto vero che lo Sheffield Football Club non ne rimase immune. Detto dell'iscrizione alla neonata Northern Counties League nel 1982, la società inizia ad accusare i cambiamenti in essere nel mondo del calcio.

Gli anni Ottanta, infatti, sono la decade che accompagnerà il pallone nel periodo che lo stravolgerà definitivamente, con la televisione che sarà sempre più invasiva e con gli stipendi dei calciatori che subiranno un'impennata paurosa. Cambiamenti epocali sono in atto pure nella società britannica: il settore secondario è in crisi, come dimostrano lo sciopero dei minatori e le condizioni proibitive di alcuni settori trainanti dell'industria di Sua Maestà.

lunedì 16 novembre 2009

Tipi da spiaggia



Una domanda: quanti di voi sanno dell'esistenza dei Mondiali di calcio in spiaggia, o meglio, di beach soccer? La manifestazione non è certo delle più longeve: quella che inizia oggi a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, è la quinta edizione che si svolge sotto l'egida della Fifa. Il meccanismo è identico a quello dell'assai più celebre Coppa del Mondo di calcio, con una comprensibile riduzione delle squadre partecipanti (l'esatta metà): in ogni continente si disputano i gironi di qualificazione. Tuttavia, esisteva già qualcosa di simile negli anni precedenti, pur senza il riconoscimento del massimo organo calcistico...



venerdì 12 giugno 2009

La storia della Confederations Cup


Il quesito sorge spontaneo: come mai la nostra Nazionale di calcio è andata a giocare in Sud Africa? Ma non c'è il prossimo anno il Mondiale? 


Più in generale: cos'è questa Confederations' Cup, alla quale gli azzurri prendono parte per la prima volta? E perché si gioca proprio nell'estremità meridionale del Continente nero? Per quale motivo partecipano proprio quelle squadre? 

Domande che quasi sicuramente avranno fatto capolino nella mente dell'italiano calciofilo medio. E alle quali proverò a dare una risposta soddisfacente nelle prossime righe...