Visualizzazione post con etichetta Günter Grass. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Günter Grass. Mostra tutti i post

mercoledì 23 maggio 2018

Calcio e poesia: Günter Grass


Pochi mesi fa, volendo scrivere un pezzo sul rapporto tra il compositore sovietico Dmitrij Šostaković e il calcio, mi sono imbattuto in un interessante articolo che cita varie opere che scrittori, pittori e poeti russi hanno dedicato in quegli anni al pallone. Dopo un po', rimuginandoci, mi si è accesa la lampadina: perché non scriverne qui, sul mio blog?

E così ho deciso di riportare, in italiano e nella rispettiva lingua d'origine, alcune poesie che hanno per tema il calcio e che sono state composte da grandissimi nomi. E oggi voglio partire addirittura da un Nobel per la letteratura: Günter Grass. Dopo tutto, la Germania è o non è campione del mondo in carica?

lunedì 9 novembre 2009

Il gol che fece scricchiolare il muro


Oggi, 9 novembre, è una data particolarmente importante nella millenaria storia dell'uomo. Per la Germania, in particolare, il 9 novembre ha una duplice valenza. Fu il giorno in cui, nel lontano 1918, fu ufficialmente proclamata la Repubblica di Weimar: era la prima forma di governo repubblicana in un territorio che, fino alla sconfitta patita durante la Prima Guerra Mondiale, era stato sotto il dominio di un imperatore.

Ma è un altro 9 novembre ad essere letteralmente scolpito nella memoria dei tedeschi e di una larga porzione di mondo: nel 1989 venne abbattuto il Muro di Berlino. Un evento, questo sì, davvero epocale: assieme a quella barriera in cemento che ha tagliato la città per 28 anni crollò anche l'Unione Sovietica e, con essa, il comunismo nell'Est Europa. 

Oggi, 9 novembre, ricorre dunque il ventesimo anniversario della caduta del Berliner Mauer. Come è già accaduto - e come accadrà in seguito - nel recente passato, intendo celebrare a modo mio la ricorrenza. Ovvero raccontando un episodio che intreccia sport, storia e tanto altro ancora...