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venerdì 10 settembre 2010

Calcio e poesia: "Squadra paesana"



In questo componimento che apre la serie delle "Cinque poesie sul gioco del calcio", Umberto Saba sembra guardare con un pizzico di invidia ai giocatori giovani e spensierati ("Le angosce [...] sono da voi sì lontane") e, soprattutto, non dissimula il proprio senso di appartenenza alla massa di tifosi ("Anch'io tra i molti vi saluto...").

In particolare, crea uno scarto tra l'io narrante e l'io partecipante, con il poeta che sembra un'entità distaccata dalla folla che si emoziona per le gesta dei giocatori ("...dagli altri diversamente - ugualmente commosso").

Il calcio, insomma, è (anche) poesia.