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venerdì 26 febbraio 2016

Accadde oggi: il Carnevale di Viareggio a Torino '06



Leggenda narra che sulle tribune dello stadio Olimpico di Torino, una volta conclusi i Giochi invernali del 2006, qualcuno abbia legato una Burlamacca alla ringhiera. Come a dire: il Carnevale è stato qui.

Ma il segno più tangibile di quel passaggio sono stati i mascheroni che i carristi viareggini modellarono per la cerimonia di chiusura del 26 febbraio 2006. Sessanta pezzi in cartapesta alti due metri e mezzo, più o meno grandi come una maschera isolata, dedicati agli Arcani dei tarocchi – le quindici carte moltiplicate per quattro – sfilarono sul campo da calcio in mezzo a ballerini e coreografi.

lunedì 26 dicembre 2011

La storia ha inizio da noi - 8


Oggi è un giorno speciale. Certo, è Santo Stefano, dunque è giorno di festa. Per gli amanti del calcio, il 26 dicembre dovrebbe essere un giorno da doppio circoletto rosso sul calendario. Come tradizione vuole, in Inghilterra si gioca regolarmente il campionato. Fu proprio in occasione di un Boxing Day che si giocò una partita destinata a divenire storica.

Photo: Neil Theasby

domenica 29 agosto 2010

Il Libano e le bombe. Da tre punti. - 2


(continua da - 1)

 23 agosto 2006. Per il Libano potrebbe essere il giorno della verità, il giorno in cui poter avverare un sogno che i giocatori non immaginavano nemmeno di cullare.

Dopo la vittoria all'esordio contro il Venezuela (82-72) e le sonore, ma prevedibili, sconfitte contro Argentina e Serbia-Montenegro, la nazionale mediorientale affronta la Francia medaglia di bronzo agli Europei dell'anno prima. Quella Francia che, nel periodo compreso tra i due conflitti mondiali, fece del Libano un suo protettorato


Il Libano e le bombe. Da tre punti. - 1


Si verificano, nel lungo corso della storia, eventi che fanno la fortuna della celebre teoria dei "corsi e ricorsi" coniati dal filosofo Giovambattista Vico. La (apparentemente) insignificante partita tra Libano e Francia, in programma oggi ai Mondiali di basket maschile in Turchia, rientra a pieno titolo in questa schiera. 

I motivi sono presto detti. Le due nazionali tornano anzitutto ad affrontarsi a quattro anni di distanza: allora fu un 23 agosto, oggi il calendario segna il 29. In quella circostanza, i cestisti mediorientali furono tenuti in apprensione dalla guerra che il loro paese stava conducendo contro Israele: la situazione, al confine, è tornata ad esser tesa nemmeno un mese fa. E, sia in Giappone come in Turchia, nella Francia non ci sarà la stella Tony Parker: il giocatore dei San Antonio Spurs ha deciso di rinunciare alla rassegna iridata, preferendo recuperare dai vari guai fisici accusati nelle ultime stagioni. 

Quattro anni fa vinse, di misura, il Libano: il successo non fu sufficiente a passare il turno, ma per i mediorientali fu una vittoria speciale, giacché il paese era in guerra e nel passato la Francia aveva colonizzato proprio le loro terre. Scommettiamo che il Libano la spunta anche questa volta?


martedì 1 settembre 2009

La vittoria dei Carneadi


"Carneade, chi era costui?": sono le parole pronunciate da Don Abbondio all'inizio dell'ottavo capitolo dei "Promessi sposi" mentre, sfogliando le pagine del panegirico in onore di San Carlo Borromeo, si imbatte nel nome di questo (per lui) sconosciuto filosofo della Grecia antica. Grazie ad Alessandro Manzoni, il termine "carneade" viene tuttora utilizzato in riferimento a persone ignote o poco conosciute. Quella che vado a raccontarvi oggi è una storia che narra della rivincita di alcuni carneadi, avvenuta esattamente tre anni fa. Guarda caso, coinvolge un gruppo di greci. Greci, proprio come lo era Carneade...

Saitama, 1 settembre 2006. Nella terra del Sol Levante, all'interno dell'area metropolitana di Tokyo, si giocano le semifinali dei quindicesimi Campionati mondiali di pallacanestro maschile: è la prima volta che alla manifestazione hanno partecipato ventiquattro squadre, suddivise in quattro gironi. Tra le prime quattro al mondo sono arrivate l'Argentina campionessa in carica ai Giochi olimpici, la Grecia fresca di alloro continentale dell'anno prima, la rampante Spagna e gli Stati Uniti, il "Dream Team" che tuttavia non appare più così imbattibile.