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giovedì 1 marzo 2018

Il derby di Atene su "Rivista Undici"



È sempre un motivo di orgoglio vedere il mio nome sul sito di Rivista Undici. Tanto più dopo aver toccato gli argomenti che più mi piacciono. E, che si tratti di sport o di qualcos'altro, cosa c'è di meglio che scrivere di Grecia, anzi, di Atene, meglio ancora, di calcio ad Atene? Ecco, oggi ho scritto qualcosa sul derby tra Olympiakos e Panathinaikos, a mio modesto parere una delle rivalità più accese e meravigliose da raccontare, tra passato e presente.

giovedì 7 dicembre 2017

La rinascita dell'Aek Atene su "Rivista Undici"



Da Sheffield ad Atene, da una delle città straniere in cui ho trascorso delle magnifiche esperienze a un'altra. Quella, probabilmente, a cui sono più legato. Oggi, all'indomani di un giorno non proprio leggero e facile, ritorno su Rivista Undici con un approfondimento sull'AEK Atene, tornata ai vertici del calcio greco pochi anni dopo la doppia retrocessione.

lunedì 30 gennaio 2017

Panathinaikos-Olympiacos, derby di basket



Panathinaikos contro Olympiacos. Un’accesa rivalità spacca la Grecia in due tronconi: l’atleta olimpionico con la corona d’alloro da una parte e il trifoglio dall’altra, gli eroi dei portuali del Pireo opposti ai beniamini della borghesia ateniese. In patria la chiamano Μητέρα των μαχών, la “madre delle battaglie”, all’estero è ritenuto uno dei derby più incandescenti d’Europa. Una sfida ricca di pathos e di storia che trova forse la sua massima espressione nella pallacanestro, capace di far palpitare più volte i tifosi delle due squadre sulla scena internazionale.

E stasera, alle 20 ora italiana, Panathinaikos e Olympiacos si contenderanno di fatto il primo posto in regular season: salvo sporadiche eccezioni, il massimo campionato greco è quasi sempre stato un affare tra biancoverdi e biancorossi.

domenica 11 dicembre 2016

Calcio e migranti: la Hope Refugees United


Photo: Natalia Tsoukala/ Caritas International, January 2016

Se penso alla Grecia e ai migranti mi vengono in mente alcuni ragazzi curdi e siriani che ho incontrato qualche anno fa durante la mia esperienza ateniese. Lavoravano in condizioni poco dignitose e con nessuna tutela, se si sentivano male non potevano chiamare un dottore in quanto clandestini, avevano paura ogni volta che incrociavano una pattuglia di poliziotti in giro: erano i primi mesi della crisi greca e scudi con la scritta ΑΣΤΥΝΟΜΙΑ si aggiravano nelle strade più importanti di Atene. Portavano sul volto i segni della sofferenza, della lontananza da casa.

lunedì 4 luglio 2016

Europeiade: il trionfo della Grecia a Euro 2004



“Narrami, o Musa, dei valorosi ellenici le grandi gesta…”. 4 luglio 2004: gli americani staranno sicuramente celebrando l’Independence Day, magari accendendo il barbecue nel giardino di quelle villette che sembrano la riproduzione su larga scala dello stesso, identico modellino. Io, invece, festeggio la fine dell’esame di maturità: è il giorno successivo all’orale e, ormai libero da patemi, posso godermi l’epilogo degli Europei di calcio. Finale inedita e inattesa, quella di Lisbona: Grecia contro Portogallo.

Che ci crediate o no, non è del tutto fortuito che io, liceale appassionato di pallone, debba diplomarmi nell’anno in cui gli ellenici si sono ripresentati a una principale competizione calcistica. Anzi: la Moira, incarnazione del destino nella mitologica greca, ha voluto che nella seconda prova scritta dovessimo cimentarci con una versione di Platone. E ignoro, in quel momento, di esser giunto alle ultime pagine di un avvincente poema epico alla stregua di Iliade e Odissea.

domenica 10 aprile 2016

Il colosso di Maroussi: Spyros Louīs


Avrei potuto titolare "Il maratoneta" questo mio pezzo dedicato a Spyros Louīs, il greco che vinse la maratona ai primi Giochi olimpici moderni nel 1896 ad Atene. E invece no, non l'ho fatto. Non l'ho fatto perché sarebbe stato esageratamente semplice, se non addirittura banale. 

E allora mi sono incamminato in un'altra direzione. Ho scelto "Il colosso di Maroussi", splendida quanto poco conosciuta opera di Henry Miller, per due motivi. Il primo: nel titolo si cita la città - o meglio, il villaggio - natale di Louīs. Il secondo: quello di Miller è un libro a cui sono particolarmente affezionato. 

Era il novembre di sette anni fa e andai a trovare un'amica a Roma: stavo faticosamente cercando di andare avanti dopo la fine di una storia d'amore e avevo presentato domanda per andare a fare uno stage ad Atene, in ambasciata o all'istituto italiano di cultura, tramite il bando Mae-Crui. Arrivato a Termini, la mia amica mi dice che mi avrebbe raggiunto di lì a poco: nell'attesa entro nella libreria della stazione, dove m'impongo di fare sempre un salto quando vado in treno a Roma. E, tra i vari scaffali, mi ritrovo tra le mani questo libro. Maroussi - ma questo già lo sapevo - è nella conurbazione di Atene: sarà mica un segno del destino?, penso. Naturalmente lo prendo. 

Esco dalla libreria e davanti ai miei occhi si palesa la pubblicità di una compagnia aerea: c'è una grande anfora greca. "Roma-Atene a partire da...". Secondo segno del destino? Beh, forse sì. Perché poche settimane dopo arrivò la telefonata tanto attesa: ero stato selezionato. Sarei andato nella patria dei Giochi olimpici...

lunedì 21 maggio 2012

Olympiakos v Panathinaikos, the eternal rivalry



Sports tell us many entertaining stories. They tell us about fierce rivalries between teams of the same country, the same region and even the same city. Football in particular is renowned for its involving derbies in different parts of the globe. You have Chivas Guadalajara-Club América in Mexico, or Boca Juniors-River Plate in Argentina, or Lazio-Rome in Italy, or Barcelona-Real Madrid in Spain. Perhaps, two areas gain most of the attention for their passionate and, sometimes, violent clashes; one is Latin America, the other is the Balkans.

giovedì 10 febbraio 2011

Bianco, rosso e recessione



Non c'è proprio pace dalle parti del Pireo. E non solo per gli scioperi che, negli ultimi mesi, hanno visto coinvolti i lavoratori portuali. Per la sezione di pallanuoto dell'Olympiakos sembra proprio questo l'annus horribilis: dopo la crisi che colpisce la squadra maschile, adesso, è la volta di quella femminile, altro vanto della polisportiva greca.


Sulla falsa riga di quanto fatto da Nikos Deligiannis e compagni, anche la squadra allenata da Theokratis Pavlides ha denunciato la situazione di stallo scrivendo una lettera aperta.

giovedì 13 gennaio 2011

I magnifici sette



Quando, agli inizi degli anni Novanta, la nazionale di pallanuoto maschile vinceva più o meno tutto quello che c’era da vincere, la stampa riportò in auge un soprannome che, nel corso degli anni, è tornato ad essere di uso corrente: Settebello.

Fu coniato, in verità, per i giocatori della Rari Nantes Napoli che erano soliti ingannare l'attesa per le partite giocando a carte. E poi fu esteso alla nazionale, complice il fatto che a pallanuoto una squadra titolare è composta, effettivamente, da sette uomini.

domenica 4 aprile 2010

Un'impresa scolpita nel marmo



Tra i luoghi d'interesse che sto scoprendo qui ad Atene non poteva certo mancare - da appassionato sportivo quale sono - il Kallimarmaron, ovvero l'antico stadio Panathinaiko, interamente costruito in marmo: costruito nel 560 a.C. per celebrare i Giochi Panatenaici e rimasto sepolto per numerosi secoli, venne riscoperto nel 1870 e ristrutturato in occasione dei primi Giochi Olimpici dell'era moderna, quelli di Atene del 1896. 

Gli italiani lo ricorderanno sicuramente per il trionfale arrivo di Stefano Baldini alla maratona dei Giochi olimpici del 2004: in quell'occasione il Kallimarmaron ospitò anche le gare di tiro con l'arco. E nello stesso anno la nazionale di calcio, che aveva appena vinto clamorosamente gli Europei, fu festeggiata qui. 


Ma non tutti sanno che, esattamente quarantadue anni fa - era infatti un 4 aprile -, l'antico stadio situato a fianco dei giardini nazionali fu teatro della finale della Coppa delle Coppe di pallacanestro tra l'AEK Atene e lo Slavia Praga. Un evento che, è proprio il caso di dire, è rimasto scolpito nella memoria degli sportivi greci.

Il destino ha voluto che questa ricorrenza avvenisse in occasione della domenica della Pasqua ortodossa, una festività che i greci vivono in maniera più calorosa rispetto al Natale. E allora, Χρόνια πολλά a tutti i miei lettori.

martedì 1 settembre 2009

La vittoria dei Carneadi


"Carneade, chi era costui?": sono le parole pronunciate da Don Abbondio all'inizio dell'ottavo capitolo dei "Promessi sposi" mentre, sfogliando le pagine del panegirico in onore di San Carlo Borromeo, si imbatte nel nome di questo (per lui) sconosciuto filosofo della Grecia antica. Grazie ad Alessandro Manzoni, il termine "carneade" viene tuttora utilizzato in riferimento a persone ignote o poco conosciute. Quella che vado a raccontarvi oggi è una storia che narra della rivincita di alcuni carneadi, avvenuta esattamente tre anni fa. Guarda caso, coinvolge un gruppo di greci. Greci, proprio come lo era Carneade...

Saitama, 1 settembre 2006. Nella terra del Sol Levante, all'interno dell'area metropolitana di Tokyo, si giocano le semifinali dei quindicesimi Campionati mondiali di pallacanestro maschile: è la prima volta che alla manifestazione hanno partecipato ventiquattro squadre, suddivise in quattro gironi. Tra le prime quattro al mondo sono arrivate l'Argentina campionessa in carica ai Giochi olimpici, la Grecia fresca di alloro continentale dell'anno prima, la rampante Spagna e gli Stati Uniti, il "Dream Team" che tuttavia non appare più così imbattibile.