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venerdì 7 luglio 2017
Il calcio sull'isola di Martinica
Agosto 1999: io e la mia famiglia siamo all'aeroporto internazionale di Los Angeles, di ritorno da una stupenda vacanza sulla costa pacifica degli Stati Uniti. Siamo seduti al gate in attesa d'imbarcarci sul nostro volo per Londra quando, a un certo punto, passa un gruppo di hostess. Indossano sgargianti tailleur rossi con risvolti d'un bianco candido e sfoggiano un'abbronzatura dorata. Ma a colpirmi è il colore degli occhi, un celeste chiaro chiaro che sa tanto di mare dei Caraibi. Tutto torna: sono le hostess dell'Air Martinique.
venerdì 9 ottobre 2015
USA-Messico, rivalità di frontiera
L'hanno già definito, forse con un pizzico di esagerazione, "the most important non-World Cup match in ages" nella storia della rivalità tra Stati Uniti e Messico. Ed effettivamente l'incrocio di sabato prossimo, per quanto privo del pathos suscitato da una partita ai Mondiali, non è minimamente assimilabile a una semplice amichevole. Perché sul prato del "Rose Bowl" di Pasadena le nazionali dei due Paesi confinanti duelleranno per afferrare la CONCACAF Cup e qualificarsi per la Confederations Cup che fungerà da prodromo ai Mondiali in Russia. Sarà la sessantaseiesima volta che statunitensi e messicani si sfideranno correndo dietro un pallone da calcio. E il clima sarà particolarmente torrido: si giocherà in California, in passato contesa tra i due Paesi, sotto gli occhi di oltre 90mila tifosi e l'ex calciatore Landon Donovan ha pubblicamente chiesto la testa del ct Jürgen Klinsmann in caso di sconfitta.
Dimenticatevi la finissima sabbia delle spiagge caraibiche, le impervie foreste canadesi, le monumentali piramidi Maya negli staterelli stretti nella morsa tra i due grandi continenti: nel calcio la geografia dell'America settentrionale e centrale è (quasi esclusivamente) un affare tra Stati Uniti e Messico.
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sabato 25 luglio 2015
One love: Bob Marley e il calcio
"Se non fossi diventato un cantante sarei stato un calciatore.. o un rivoluzionario. Il calcio significa libertà, creatività. Significa dare libero corso alla propria ispirazione"(Bob Marley)
Per chi, come me, è nato negli anni Ottanta e cresciuto nel decennio successivo, tra i ricordi legati ai Mondiali in Francia del 1998 che riaffiorano alla mente c'è sicuramente la storica partecipazione della Giamaica, rimasta finora confinata a quell'edizione.
I Reggae Boyz furono eliminati già al primo turno ma, almeno, conobbero la gioia del primo successo battendo il Giappone. Era la Giamaica delle treccine di Teddy Whithmore, del "Ronaldo dei Caraibi" Deon Burton, del portiere che aveva disegnate foglie di marijuana sulle maniche della maglia.
E siccome domani la nazionale caraibica contenderà al Messico la Gold Cup - chi l'avrebbe mai detto che avrebbero sbattuto fuori gli strafavoriti americani? - oggi celebro il legame tra il calcio e uno dei giamaicani, se non il giamaicano, più celebri e celebrati in tutto il mondo: Bob Marley.
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giovedì 9 luglio 2015
Nasce "Collettivo Zaire74"
Collettivo Zaire74 si presenta al mondo con la sua nuova Guida Completa alla Gold Cup 2015 in e-book formato mobi, epub e pdf.
«Collettivo Zaire74 è un gruppo aperto di giornalisti e blogger sportivi, ognuno con i propri interessi, le proprie competenze e il proprio approccio. A partire da Brasile 2014 e dalla Coppa d'Africa 2015 ci riuniamo in occasione dei grandi eventi calcistici continentali o globali per pubblicare guide approfondite al torneo. Di fronte all'omologazione e alla qualità scadente dell'informazione sportiva, facciamo come Ilunga Mwepu: ci stacchiamo dalla barriera e, in barba a ogni regola, decidiamo di calciare noi il pallone».
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