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domenica 28 maggio 2017
#TottiDay: ricordi e considerazioni sul Pupone
Se mi dite 'Francesco Totti', il primo ricordo è un'immagine, ancor prima che una parola. Una foto, più precisamente. Era un giorno di metà settembre del 1994: grazie ai Mondiali negli Stati Uniti mi ero innamorato del calcio e con la Serie A appena iniziata la mia inusitata fame di pallone poteva essere ben saziata. A casa trovo una copia de Il Tirreno, il quotidiano locale che mio papà Riccardo comprava ogni mattina - e che, otto anni dopo, è diventato il giornale per il quale collaboro tuttora.
Salto subito alle pagine dello sport: a corredo del servizio su Roma-Foggia c'è uno scatto - rigorosamente in bianco e nero - che immortala il gol della squadra di casa. La difesa dei satanelli tenta disperatamente d'impedirlo, mentre l'attaccante avversario ha ancora la gamba sinistra ben stesa. È il primo gol in Serie A di tale Francesco Totti, talentuoso ragazzo uscito dal vivaio giallorosso: pochi mesi prima ha giocato dalle mie parti, al Torneo di Viareggio, segnando oltretutto con un magnifico pallonetto. Ma questo l'avrei scoperto negli anni a venire.
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giovedì 28 luglio 2016
Pallanuoto e Olimpiadi: Louis de Breda Handley
Domanda: quanti sono gli atleti italiani che hanno partecipato ai Giochi olimpici di Saint Louis del 1904? Nessuno: l’Italia non mandò nessuno a gareggiare. Anzi no: il Belpaese fu in qualche modo rappresentato alla seconda edizione delle Olimpiadi. Di più: salì sul gradino più alto del podio. Accadde nella pallanuoto, con uno straordinario atleta chiamato Louis de Breda Handley.
Il suo vero nome di battesimo, in realtà, era Luigi. Ed è a Roma che nasce il giorno di San Valentino del 1874 da madre italiana e padre americano, tal Francis Montague Handley che L’Osservatore Romano attesta come scultore personale dei papi Leone XIII e Pio X. Luigi dimostra subito una naturale predisposizione per lo sport: nuotare nelle acque del Tevere è uno dei suoi passatempi preferiti. All'età di 22 anni decide di trasferirsi oltreoceano: arrivato a New York, dove trova lavoro in una ditta di import, aggiunge sul passaporto il cognome del padre e anglicizza il proprio nome in Louis.
venerdì 1 novembre 2013
"Storie (stra)ordinarie di sport" allo Sport Blogger Fest di Roma
Per tutti gli appassionati di sport che non disdegnano "contaminazioni" politiche, economiche e sociali c'è una bella iniziativa da appuntare sull'agenda: si chiama "Sport Blogger Fest" e si terrà sabato 9 novembre a Roma, presso lo Scup in Via Nola nel quartiere di San Giovanni. E "Storie (stra)ordinarie di sport" ha accolto con entusiasmo l'invito: parteciperò anche io.
"Sport Blogger Fest" è l’occasione per riunire i blogger che guardano al fenomeno sportivo con un approccio critico, raccontando storie del passato e del presente, analizzando l’attualità, viaggiando per il mondo, suggerendo buone pratiche e impegnandosi direttamente per il cambiamento attraverso percorsi di attivismo sociale spesso legato ai Movimenti.
In vista dei Mondiali di calcio 2014 in Brasile l'appuntamento è allo Scup di Roma per fare il punto sulle criticità, le discriminazioni, ma anche le opportunità che presenta lo sport contemporaneo, sempre più inserito nelle contraddizioni e nelle potenzialità della società e delle nostre vite quotidiane.
La pagina Facebook di "Sport Blogger Fest"
L'evento su Facebook
sabato 12 maggio 2012
Clericus Cup, cuando el fútbol entra en la iglesia
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| clericalwhispers.blogspot.com |
De acuerdo a una creencia común, el fútbol es como la religión. De hecho, es una religión. Los fanáticos están entregados totalmente a su equipo favorito, se saben de memoria los nombres del once titular como si fueran los Diez Mandamientos. Además, las gradas del estadio son como los bancos de la iglesia: cada fin de semana hay gente que se sinta ahí, alguien para ver un partido de fútbol, otra para seguir la misa.
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giovedì 24 dicembre 2009
Stelle (del calcio) di natale
"A Natale siamo tutti più buoni". Lo pensano anche a Milano in via Turati, alla sede del Milan, in quel lontano 1992. In una città che, pochi mesi prima, è stata bruscamente scossa dallo scoppio dello scandalo di Tangentopoli, i dirigenti rossoneri decidono di coniugare il calcio alla solidarietà. Nasce così l'idea di disputare un'amichevole con fini di beneficenza, invitando una selezione di campioni stranieri, molti dei quali provenienti dalla serie A italiana. Proprio perché l'incontro avrà luogo nel periodo natalizio, con l'intento di aiutare i bisognosi, l'avversario avrà un nome all'altezza della situazione: Christmas Stars.
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