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domenica 2 maggio 2010

Calcio e politica: le tre giornate rosse di Viareggio


Oggi racconto lo storico derby tra Viareggio e Lucchese del 2 maggio 1920, quello in cui perse la vita il guardalinee Augusto Morganti e da cui scaturì una sollevazione popolare nota come le "tre giornate rosse di Viareggio": fu il primo morto in Italia per una partita di calcio. 

L'articolo che leggerete qua sotto non è farina del mio sacco, ma porta la (prestigiosa) firma di Mario Tobino, noto scrittore e psichiatra viareggino scomparso nel 1991. Il resoconto di Viareggio-Lucchese è tratto dal suo libro "Sulla spiaggia e di là dal molo".



domenica 6 dicembre 2009

Il bagno di sangue di Melbourne





"Sono in molti a non capire
che cosa è questa inondazione,
perché si è mosso l'ordine del mondo?
Un popolo ha urlato. Poi fu il silenzio.
Ma ora tanti stanno a chiedere:
di carne ed ossa chi ha fatto legge?
E lo chiedono molti, sempre di più,
perché non lo afferrano proprio
loro che l'hanno avuto in eredità,
ma allora tanto vale la Libertà?"

(Sándor Márai)


Una partita di pallanuoto valevole per il girone finale, quello che mette in palio le medaglie. Una nazionale che mai come questa volta avverte l'obbligo di vincere per i propri compatrioti. L'acqua clorosa della piscina che, improvvisamente, si tinge di un rosso violento. Il pubblico che sostiene a gran voce una sola rappresentativa, quella di un popolo a cui è stata appena inferta una ferita profonda, dolorosa. Melbourne, 3 dicembre 1956. Ungheria-Urss, semifinale del torneo di pallanuoto maschile dei Giochi olimpici, si gioca all'interno di questo scenario, con i magiari che ancora schiumano di rabbia per la maniera brutale con cui i sovietici hanno spento, poche settimane prima, il focolaio della rivoluzione a Budapest.

mercoledì 17 giugno 2009

USA-Iran, la partita della distensione?


Quello che rende lo sport, ed in particolare il calcio, così affascinante ai miei occhi è il suo costante intreccio con aspetti legati alla storia, alla politica, alla cultura. 

Il passato ci riporta alla mente tanti eventi, anche luttuosi, direttamente legati al pallone a trentadue spicchi: è il caso della cosiddetta "Guerra del Football", raccontata da Ryszard Kapuściński in uno dei suoi tanti libri che sono una fonte inesauribile di lezioni di giornalismo. 

Oppure dei celebri incidenti tra le tifoserie della Dinamo Zagabria e della Stella Rossa di Belgrado, avvenuti nel maggio 1990, da molti considerati un prodromo della guerra di indipendenza portata avanti dai croati e, conseguentemente, del tramonto della vecchia Yugoslavia unita.

Oggi sogno di raccontare una storia diversa...