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lunedì 4 luglio 2016

Europeiade: il trionfo della Grecia a Euro 2004



“Narrami, o Musa, dei valorosi ellenici le grandi gesta…”. 4 luglio 2004: gli americani staranno sicuramente celebrando l’Independence Day, magari accendendo il barbecue nel giardino di quelle villette che sembrano la riproduzione su larga scala dello stesso, identico modellino. Io, invece, festeggio la fine dell’esame di maturità: è il giorno successivo all’orale e, ormai libero da patemi, posso godermi l’epilogo degli Europei di calcio. Finale inedita e inattesa, quella di Lisbona: Grecia contro Portogallo.

Che ci crediate o no, non è del tutto fortuito che io, liceale appassionato di pallone, debba diplomarmi nell’anno in cui gli ellenici si sono ripresentati a una principale competizione calcistica. Anzi: la Moira, incarnazione del destino nella mitologica greca, ha voluto che nella seconda prova scritta dovessimo cimentarci con una versione di Platone. E ignoro, in quel momento, di esser giunto alle ultime pagine di un avvincente poema epico alla stregua di Iliade e Odissea.

martedì 7 dicembre 2010

Quel trionfo danese, tra fiaba e tragedia


Volendo fare della retorica, la si potrebbe definire una moderna fiaba di Hans Christian Andersen in chiave calcistica. Eppure la clamorosa vittoria della Danimarca agli Europei di calcio del 1992 ebbe un prologo assai drammatico. E, contrariamente alla consuetudine dei racconti fiabeschi, nessun lieto fine.

La formula degli Europei - che si giocano in Svezia - prevede per l'ultima volta la fase finale a otto squadre: tra queste c’è anche la Jugoslavia, prima nel girone di qualificazione con un punto di vantaggio sulla Danimarca. Ma succede l’irreparabile: scoppia la guerra nei Balcani, da cui la Jugoslavia uscirà a pezzi, smembrata, fino a cessare di esistere come nazione unita. Non ci sono le condizioni per andare agli Europei.