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giovedì 22 ottobre 2009

Goodwill Games, le Olimpiadi della distensione - 2



La storia ha poi scombussolato i piani dell'imprenditore-filantropo: pochi mesi prima è caduto il muro a Berlino. Pare che i Goodwill Games non abbiano più ragion di esistere.

Venuti meno le motivazioni a partecipare e l'obbligo di obbedire agli ordini dei rispettivi governi, sono gli atleti stessi dell'Est europeo a declinare personalmente l'invito di Turner. Tuttavia, i Goodwill Games resistono e continuano ad essere una manifestazione sportiva di grande rilievo: vengono trasmessi in 81 paesi, oltre 1.100 giornalisti sono inviati a Seattle.

mercoledì 21 ottobre 2009

Goodwill Games, le Olimpiadi della distensione - 1


Non è stato semplicemente un confronto a distanza, peraltro mai sfociato nel conflitto bellico, tra due grandi paesi, tra due potenze economiche. Bensì tra due mondi, due grandi ideologie del Novecento, due sistemi economici contrapposti (capitalismo e statalismo). 

La guerra fredda tra Urss e Usa - citate in ordine rigorosamente alfabetico - ha segnato in maniera inesorabile la seconda metà del secolo scorso, almeno fino alla caduta del muro di Berlino ed al conseguente crollo del sistema sovietico, e si sviluppò anche in ambito militare, spaziale, tecnologico. 


Non solo: ogni volta che atleti delle due nazioni si affrontavano, la competizione trascendeva dal suo mero significato sportivo. Così è stato nell'atletica leggera, nelle discipline natatorie, nella pallacanestro, negli sport invernali. 



Eppure ci fu chi, ispirandosi ai suoi valori universali e alla sua funzione di unificatore delle nazioni, si adoperò per ridurre le distanze tra quei due mondi così vicini geograficamente, separati appena appena dallo stretto di Bering, eppure così lontani per cultura, ideologia, politica economica...