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giovedì 8 marzo 2018

Viareggio e la nazionale femminile di calcio



Dato che oggi è l'8 marzo, mi pare doveroso ricordare che mezzo secolo fa - per l'esattezza il 23 febbraio 1968 - la nazionale di calcio femminile dell'Italia giocava la sua prima partita in assoluto a Viareggio. Sì, avete letto bene: a Viareggio. 

Per la cronaca le azzurre superarono di misura la Cecoslovacchia (2-1) che pochi giorni dopo avrebbe poi festeggiato il trionfo del Dukla Praga alla Coppa Carnevale. 

E sempre per la cronaca fu a Viareggio che nacque l'11 marzo seguente la Federazione Italiana Calcio Femminile. Di lì a pochi mesi furono gettate le basi anche del primo campionato nazionale di calcio femminile, con dieci squadre suddivise in due gironi - Ambrosiana, Genova, Pro Loco Travo, Pro Viareggio e Real Torino da una parte, Cagliari, Giovani Viola, Lazio 2000, Napoli e Roma dall'altra. 

Un pezzo di storia cittadina, ma anche nazionale, che non dovremmo dimenticare.

sabato 18 febbraio 2017

mercoledì 3 agosto 2016

Dove osano le aquile



Walter Winterbottom, commissario tecnico della nazionale inglese di calcio negli anni Settanta, sentenziò una volta che in un futuro non troppo remoto un Paese africano avrebbe vinto i Mondiali. 

Quella profezia, però, non si è ancora avverata. O meglio: solo in parte. Perché è successo che la Nigeria e il Camerun abbiano conquistato la medaglia d'oro ai Giochi olimpici, sorta di Mondiale in miniatura. E proprio quella dei nigeriani, che seppero tenere testa e sconfiggere avversari ben più blasonati, fu un'impresa senza eguali.

mercoledì 8 luglio 2015

1995-2015: venti anni di Mondiali di beach soccer


Foto Pinterest.com
Se dovessimo associare la parola "calcio" a una nazione, la relazione - detta in termini matematici - non sarebbe univoca: varrebbe la pena di enumerare Italia, Brasile, Germania, Argentina, Inghilterra, Olanda, Spagna e tanti altri. Ma se parliamo di calcio in spiaggia - o, meglio ancora, di "beach soccer" - allora non ci sono dubbi: la mente corre subito al Brasile. 

E non solo per le ormai inflazionate foto di ragazzini e adulti che si sfilano il pallone sui lidi di Rio de Janeiro dalla sabbia candida come neve: esattamente venti anni fa la spiaggia di Copacabana ospitò i primi Mondiali di beach soccer. Una manifestazione che nel frattempo si è allargata, è cresciuta e ha ottenuto il benestare della FIFA. Una sfida che si rinnova da domani fino al 19 luglio a Praia de Baía a Espinho in Portogallo. E, per me personalmente, ci sono cinque buoni motivi per tifare Italia - la presenza dei miei cinque concittadini Dario (Ramacciotti), Gabriele (Gori), Matteo (Marrucci), Michele (Di Palma) e Simone (Marinai).

domenica 6 aprile 2014

Quando il Pontedera sconfisse l'Italia


Foto calcioromantico.com
Una squadra di calcio impegnata nel campionato di quarta divisione affronta in amichevole la nazionale che in quel momento guida la classifica Fifa. L’incontro sembra deciso in partenza: perché una selezione che raccoglie i migliori del paese dovrebbe perdere contro un manipolo di giocatori che oscillano tra professionismo e dilettantismo?

Come sovente accade, tuttavia, David affossa Golia. Sembra la trama dell’ennesima pellicola buonista di Hollywood. E invece è quanto accadde realmente tra Italia e Pontedera.

lunedì 11 giugno 2012

Totò Di Natale, from Viareggio to Italy national team


Getty Images
He is not exactly an unknown footballer who has suddenly leapfrogged from the lower leagues to a major club and has subsequetly ensured his debut as international player. And he is not a youngster. Still, Italy may have found the alter ego of Totò Schillaci, the legendary Azzurri hero of Italia '90, 22 years later.


domenica 15 aprile 2012

Death in the Afternoon


Photo: www1.skysports.com

I have never written articles on this website using words such as “I think”, “in my opinion” or “personally speaking”. Well, there is always a first time, allegedly. This post may look like an editorial, rather than a news article, though. Or it might be a hybrid.

As long as we are would-be journalists, we have to report what happens around us. Regardless of its sadness or harshness, news has to be given. Almost consequently, it was unavoidable to report the tragic end of Piermario Morosini, a 25-year-old footballer who collapsed on the pitch while he was playing in the Italian Serie B match between Pescara and Livorno, his side. Only half-a-hour had passed when he started to feel sick. He desperately tried to stand on his feet, but he fell onto the ground. He has died of heart attack.

On the other hand, this drama raises various questions, it enlightens different views towards football and sports, invites us to reflect. The memory of what happened to Bolton midfielder Fabrice Muamba less than one month ago is still vivid; his heart temporarily ceased to beat during a match against Tottenham, but then it started again. Not the same happened in the case of Morosini.

lunedì 9 agosto 2010

E l'Italia fece piangere il re



Nel suo (emozionante) libro intitolato "Todos mis hermanos", Manel Estiarte dedica il primo capitolo a quella che, senza ombra di dubbio, è stata finora la più emozionante finale di una competizione di pallanuoto: quella dei Giochi olimpici di Barcellona.

L'ex giocatore spagnolo, oggi insignito di un'importante carica all'interno del Barcellona, la definisce El partido perfecto, "la partita perfetta". Non era una partita qualsiasi, quella che andò in scena il 9 agosto del 1992 alla piscina Bernart Picornell proprio il giorno della chiusura della manifestazione.

Non poteva esserlo per Estiarte e per tutti i compagni di squadra catalani come lui: giocare di fronte al re Juan Carlos e al principe Felipe, ma soprattutto davanti ai loro padri, alle loro madri, a mogli, fidanzate e figli. Davanti alla loro gente. Un'occasione irripetibile.

lunedì 16 novembre 2009

Tipi da spiaggia



Una domanda: quanti di voi sanno dell'esistenza dei Mondiali di calcio in spiaggia, o meglio, di beach soccer? La manifestazione non è certo delle più longeve: quella che inizia oggi a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, è la quinta edizione che si svolge sotto l'egida della Fifa. Il meccanismo è identico a quello dell'assai più celebre Coppa del Mondo di calcio, con una comprensibile riduzione delle squadre partecipanti (l'esatta metà): in ogni continente si disputano i gironi di qualificazione. Tuttavia, esisteva già qualcosa di simile negli anni precedenti, pur senza il riconoscimento del massimo organo calcistico...