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venerdì 12 agosto 2016

Pallanuoto e Olimpiadi: Oscar Charles


Ci fu Oskar Schindler, imprenditore tedesco che riuscì a sottrarre più di mille ebrei alla barbarie della Shoah, e poi ci fu un altro Oscar - anzi Oszkár, cognome Csuvik -, pallanotista ungherese che diede asilo a una famiglia di persone con la stella di David cucita sul petto.

Ma uno, cento o mille non fa differenza, a ben pensarci: è il gesto che conta. E aver risparmiato a degli esseri umani una morte pressoché certa fu certamente la medaglia più preziosa messa al collo da quest’ungherese nato Oszkár Csuvik e morto Oscar Charles.

sabato 23 gennaio 2016

Sport e letteratura: la ballata di Matthias Sindelar


Per quanto il fascino di certi luoghi sia un dato oggettivo, resto dell'idea che i viaggi vivono anche delle sensazioni, dello stato d'animo di un determinato momento della nostra vita. È quanto mi è accaduto con Vienna, visitata in occasione del Capodanno di due anni fa. La città è meravigliosa, di un'eleganza sobria e mai pacchiana, trasuda storia in ogni suo angolo. 

Aggiungeteci che si trattava della mia prima, vera vacanza dopo tempo immemore, del primo viaggio con la mia attuale compagna, ed ecco che torno a casa assolutamente incantato dalla patria dei caffè e della Sacher. 

venerdì 24 aprile 2015

"Sport nell'Europa in guerra", una mostra da non perdere


 Finalmente. Finalmente una vetrina - piccola ma non per questo spoglia di interessanti contenuti - che restituisce dignità allo sport, troppo spesso vituperato come un argomento frivolo, e alle sue innumerevoli sfaccettature politiche e culturali. "Sport, sportivi e Giochi olimpici nell'Europa in guerra (1936-1948)", mostra temporanea itinerante che sta facendo il giro del Vecchio Continente, ha il merito di narrarci una miriade di storie all'interno della Storia con la "s" maiuscola, tra figure abbondantemente celebrate dall'epica sportiva e carneadi strappati all'eterno oblio soltanto in tempi recenti. 

 Allestita nell'ambito delle iniziative per la Giornata della Memoria 2015 grazie al Mémorial de la Shoah di Parigi e ai suoi collaboratori italiani, la mostra ha fatto tappa anche in Toscana: in questi giorni ha trovato casa a Viareggio nell'elegante Villa Argentina, magnifico esemplare di architettura liberty rimasta abbandonata per lungo tempo e recentemente restituita alla città dalla Provincia di Lucca.

venerdì 27 gennaio 2012

Sport e olocausto: la storia dell'Hakoah Vienna


Lo scenario è grossomodo quello di oltre mezzo secolo fa, come se il tempo si fosse fermato. Una pista d'atletica leggera, una piscina e numerosi altri campi sportivi sbucano dal lussureggiante Prater, il principale parco cittadino di Vienna. Frattanto, un ristorante kosher e un'area dedicata ai bambini hanno fatto capolino tra gli impianti sportivi. Di nuovo, rispetto agli anni Trenta, c'è che la storia ha spazzato via i nazisti, mentre un simbolo - una H racchiusa in una stella di David bianca e blu - campeggia ancora sulle pareti.