domenica 15 aprile 2012

Death in the Afternoon


Photo: www1.skysports.com

I have never written articles on this website using words such as “I think”, “in my opinion” or “personally speaking”. Well, there is always a first time, allegedly. This post may look like an editorial, rather than a news article, though. Or it might be a hybrid.

As long as we are would-be journalists, we have to report what happens around us. Regardless of its sadness or harshness, news has to be given. Almost consequently, it was unavoidable to report the tragic end of Piermario Morosini, a 25-year-old footballer who collapsed on the pitch while he was playing in the Italian Serie B match between Pescara and Livorno, his side. Only half-a-hour had passed when he started to feel sick. He desperately tried to stand on his feet, but he fell onto the ground. He has died of heart attack.

On the other hand, this drama raises various questions, it enlightens different views towards football and sports, invites us to reflect. The memory of what happened to Bolton midfielder Fabrice Muamba less than one month ago is still vivid; his heart temporarily ceased to beat during a match against Tottenham, but then it started again. Not the same happened in the case of Morosini.

giovedì 29 marzo 2012

Bienvenidos al norte


Photo: 123rf.com
Desde un punto de vista puramente táctico, podría ser un once titular muy respetable, aunque exageradamente devoto al ataque: cuatro defensas, dos medios protegiendo la retaguardia de la retaguardia y cuatro delanteros puros por arriba.

Para ser justos faltaría sólo el guardameta, pero la verdad es que su ausencia no importa en un equipo que ejemplifica los caracteres típicos del fútbol sudamericano: fantasía, genio y talento.

Aquello que, en el terreno de juego, sería muy difícil de alinear, es un once titular muy especial - futbolistas colombianos que entre diciembre y febrero abandonaron a su país para jugar en la Major League Soccer, la principal liga de los Estados Unidos.

lunedì 26 marzo 2012

La rabbia e l'orgoglio


Photo source: Dailyrecord.co.uk

 Rispolverare il titolo di un libro, peraltro assai controverso, di Oriana Fallaci per parlare di sport, forse, può apparire esagerato, addirittura fuorviante. Eppure la rabbia e l'orgoglio sono protagoniste della storia che voglio raccontare oggi. Anzi, è pure presente l'aspetto religioso, filo conduttore della sopracitata opera della Fallaci.

Sport e religione. Due parole che, in campo calcistico, si possono tradurre con altrettanti nomi: Celtic e Rangers. Il derby di Glasgow è forse una delle stracittadine più affascinanti, ma anche più inquietanti, nella geografia del pallone. Celtic e Rangers, separate da una rivalità feroce, sono i due club più titolati del calcio scozzese ed assieme contano 96 scudetti in 115 campionati: l'ultima volta in cui lo scudetto è stato vinto da una squadra che non fosse
glaswegian risale al 1985, quando trionfò l'Aberdeen allenata da Alex Ferguson.

venerdì 23 marzo 2012

Atene brucia, stavolta allo stadio


Eh no, noi ancora non ci siamo arresi, e forse mai lo faremo. L'amico e collega Damiano Benzoni, con il quale ho condiviso gioie e dolori nell'esperienza di "Pianeta Sport", ha recentemente aperto un blog intitolato "Dinamo Babel". La Babele in questione è la moltitudine di sport che verranno trattati, manco a dirlo, tenendo conto delle varie implicazioni politiche, sociali e culturali.

Qualcuno di voi avrà probabilmente saputo dei violenti scontri che, domenica scorsa, hanno funestato il derby ateniese tra Panathinaikos e Olympiakos. Memore dei miei sei mesi spesi ad Atene e della mia passione per tutto quel che riguarda la Grecia, Damiano mi ha chiesto di scrivere un contributo su quanto accaduto.


martedì 13 marzo 2012

Il cigno bianconero - 2


(- continua da 1)

Matthew ha ventidue anni e tifa Swansea, la squadra della sua città natale, da quando ne aveva nove. La sua carta d'identità pare raccontare molto di lui: il secondo nome è John, il cui vezzeggiativo è Jack, uno degli epiteti con cui i tifosi dello Swansea sono soliti indicare i loro beniamini oltre al tradizionale "cigni". Di cognome fa Wallace, come il guerriero interpretato da Mel Gibson in "Braveheart" che lottava per l'indipendenza della Scozia.

venerdì 9 marzo 2012

Il Sol Levante splende su Sendai



Photo dailymail.co.uk

Le porte dello spogliatoio si spalancano. I calciatori si incoraggiano scambiandosi pacche sulle spalle e sulla schiena. Si fanno forza l’un l’altro. I tacchetti degli scarpini scandiscono, con ritmo cadenzato, la loro marcia verso il rettangolo verde. Non appena i giocatori fanno capolino dal tunnel , i tifosi assiepati sulle tribune li accolgono come eroi, tra canti a squarciagola e battimani: una giornata di festa, come ogni partita di calcio che si rispetti.

Eppure non è un impegno qualsiasi quello che attende domani il Vegalta Sendai al debutto nella nuova stagione della J.League, il massimo campionato di calcio giapponese. C’è da giocare contro i Kashima Antlers, la più titolata tra le squadre del paese del Sol Levante. Soprattutto, c’è da giocare, mai come questa volta, per i tifosi, per la comunità locale. Per una città, una nazione intera.

lunedì 13 febbraio 2012

La prima volta non si scorda mai


Photo: Ghanasoccernet.com

Dicono che il calcio non sia più un semplice passatempo. Dicono che il calcio, adesso, sia solamente uno sporco business manipolato dal denaro ed invaso dalle televisioni. Dicono che nel calcio tutto sia programmato e così i tifosi sarebbero relegati al ruolo di involontaria platea di uno spettacolo il cui finale è giù scritto.

Eppure, il calcio può slegarsi dalle interferenze esterne e regalare momenti di allegria e brividi, grazie alla sua - ancora esistente? - imprevedibilità e capacità di inventare storie meravigliose, come un menestrello di vecchia data.