domenica 10 maggio 2015

Red Bulls-City, primo derby di calcio a New York - 2


Foto gordonhill11.com
(continua da - 1)

Noisy neighbors. Mentre i Red Bulls traslocano nel nuovo stadio, il commissioner della MLS Don Garber culla il sogno di ammettere al massimo campionato una seconda franchigia newyorkese. Magari con una prestigiosa squadra europea in cabina di regia.

Dopo i tentativi - infruttuosi - con Fred Wilpon, proprietario della squadra di baseball dei Mets, e con i redivivi Cosmos (curiosamente decideranno di aderire alla rinata NASL, ora relegata a seconda divisione nazionale) la trattativa si chiude con gli sceicchi del Manchester City: a maggio 2013 viene ufficializzato l'ingresso del New York City Football Club quale ventesima franchigia della MLS.

sabato 9 maggio 2015

Red Bulls-City, primo derby di calcio a New York - 1


Foto meetup.com

Un altro derby. L'ennesimo. Ma con un fascino tutto particolare. Dopo Yankees-Mets nel baseball, dopo Knicks-Mets nella pallacanestro, dopo Giants-Jets nel football, dopo Islanders-Rangers nell'hockey su ghiaccio New York si appresta a vivere una sua stracittadina anche nel calcio. 

Succede nella Major League Soccer, il massimo campionato americano: domenica 10 maggio i Red Bulls occuperanno una metà campo dello stadio, i neonati New York City l'altra (per la cronaca: si gioca all'una di notte di lunedì 11 maggio ora italiana). Una rivalità nata lontano dal rettangolo verde che vede coinvolte due icone del capitalismo mondiale. E che potrebbe consolidare la crescita - se non addirittura la definitiva consacrazione - del soccer in uno dei (pochissimi) paesi dove ha dovuto sgomitare per imporsi all'attenzione del grande pubblico.

venerdì 24 aprile 2015

"Sport nell'Europa in guerra", una mostra da non perdere


 Finalmente. Finalmente una vetrina - piccola ma non per questo spoglia di interessanti contenuti - che restituisce dignità allo sport, troppo spesso vituperato come un argomento frivolo, e alle sue innumerevoli sfaccettature politiche e culturali. "Sport, sportivi e Giochi olimpici nell'Europa in guerra (1936-1948)", mostra temporanea itinerante che sta facendo il giro del Vecchio Continente, ha il merito di narrarci una miriade di storie all'interno della Storia con la "s" maiuscola, tra figure abbondantemente celebrate dall'epica sportiva e carneadi strappati all'eterno oblio soltanto in tempi recenti. 

 Allestita nell'ambito delle iniziative per la Giornata della Memoria 2015 grazie al Mémorial de la Shoah di Parigi e ai suoi collaboratori italiani, la mostra ha fatto tappa anche in Toscana: in questi giorni ha trovato casa a Viareggio nell'elegante Villa Argentina, magnifico esemplare di architettura liberty rimasta abbandonata per lungo tempo e recentemente restituita alla città dalla Provincia di Lucca.

domenica 22 febbraio 2015

La Guerra fredda e il "Miracolo sul ghiaccio"


Ebbene sì: per una volta ho scritto anche io di sport invernali, io che non sono un amante della montagna, io che non ho mai messo ai piedi un paio di sci, io che al massimo sono scivolato sulla neve con un innocuo padellino. 

Oggi (ri)propongo un pezzo sulla celebre partita di hockey su ghiaccio tra Stati Uniti e Unione Sovietica dei Giochi olimpici invernali del 1980, passata alla storia come il "Miracle on ice". 

L'articolo è stato scritto per l'ebook collettivo "La Russia di Sochi 2014", pubblicato un anno fa assieme all'amico-collega Nicola Sbetti ed è stato citato su The Post Internazionale e su Neve Italia: spero naturalmente che sia anche di vostro gradimento.

venerdì 23 gennaio 2015

La Coppa d'Africa 1996: gol all'apartheid


Photo media.nola.com
Vi ho annunciato nei giorni scorsi la pubblicazione dell'ebook AfriCalcio, la guida alla Coppa d'Africa 2015 in formato digitale - e scaricabile gratuitamente - alla quale ho collaborato con tre articoli. 

Uno di questi racconta il trionfo del Sudafrica nell'edizione 1996, argomento che avrei sempre voluto trattare nel mio blog: finalmente la partecipazione alla stesura di AfriCalcio me ne ha dato l'opportunità.

P.S. non dimenticate di leggere gli altri due miei contributi

lunedì 12 gennaio 2015

Ecco "AfriCalcio", la guida alla Coppa d'Africa 2015


Sono tornato a scrivere di calcio internazionale - nello specifico: la Coppa d'Africa che inizierà tra pochi giorni in Guinea Equatoriale - e l'ho fatto scrivendo tre articoli per una guida all'evento in formato digitale. È davvero con grande piacere che torno a collaborare con gli amici Damiano Benzoni e Francesco Federico Pagani e che per la prima volta ho firmato un libro (elettronico, ma pur sempre un libro) assieme all'amico e collega Alessandro Mastroluca. 

Oh, la guida è favolosa: prefazione di Filippo Maria Ricci, esperto di calcio africano e corrispondente dalla Spagna della "Gazzetta dello Sport", e intervista con Carlo Pizzigoni (sì, quello di "Storie mondiali" di Federico Buffa). Una piccola anticipazione: dei miei tre articoli voglio segnalarne due in particolare. Il primo: il pezzo storico sulla vittoria del Sudafrica nel 1996, evento che mi riporta agli anni dell'infanzia e a nomi che per me rimangono "esotici" (Radebe, Arendse, "Doctor" Khumalo, gli "italiani" Masinga, Tinkler e Fish). Il secondo: la presentazione della nazionale di Capo Verde, un po' piovuta per caso e un po' fortemente voluta per motivi prettamente personali.

sabato 20 dicembre 2014

"Torneo di Viareggio 2004-2014: storia di una nuova era", il mio primo libro


Finalmente. Un sogno che ho cullato a lungo è diventato realtà: ho pubblicato il mio primo libro. Un libro elettronico, per la verità: si tratta di un ebook dedicato al Torneo di Viareggio e scritto assieme ai colleghi e amici Simone Ferro e Gabriele Noli.

Il titolo completo dell'opera è "Torneo di Viareggio 2004-2014: storia di una nuova era" e prende in esame l'ultimo decennio della manifestazione. Un periodo ricco di cambiamenti - basti pensare che nel 2009 ha assunto l'attuale denominazione di Viareggio Cup - ma caratterizzato, come sempre, dalla presenza di tanti promettenti giocatori che poi sono diventati calciatori professionisti ad alto livello.

domenica 6 aprile 2014

Quando il Pontedera sconfisse l'Italia


Foto calcioromantico.com
Una squadra di calcio impegnata nel campionato di quarta divisione affronta in amichevole la nazionale che in quel momento guida la classifica Fifa. L’incontro sembra deciso in partenza: perché una selezione che raccoglie i migliori del paese dovrebbe perdere contro un manipolo di giocatori che oscillano tra professionismo e dilettantismo?

Come sovente accade, tuttavia, David affossa Golia. Sembra la trama dell’ennesima pellicola buonista di Hollywood. E invece è quanto accadde realmente tra Italia e Pontedera.