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mercoledì 1 aprile 2020

Quando Viareggio arrivò in Serie A di basket



La squadra di pallacanestro di maschile di Viareggio promossa in Serie A. Pronta a sfidare le grandi firme del basket - l’Olimpia Milano, Varese, la Reyer Venezia, la Virtus Bologna. No, non è un pesce d’Aprile, anche se la data odierna può legittimamente indurre a pensarlo: accadeva settant’anni fa precisi precisi, più o meno di questi tempi, nella primavera del 1950. Un’avventura esaltante, che consegnò l’Assi – questo il nome del quintetto – alla storia cittadina: nessuna squadra era mai arrivata così in alto se si eccettua la partecipazione del Viareggio alle eliminatorie del Torneo centro-meridionale, uno dei due raggruppamenti che nella stagione 1920-21 formavano la Prima Divisione, il massimo campionato dell’epoca.

lunedì 17 aprile 2017

Calcio e letteratura: Gabriel García Márquez


Il 17 aprile di tre anni fa ci lasciava Gabriel García Márquez, uno dei più amati e apprezzati scrittori del Novecento tanto da vincere il premio Nobel per la letteratura nel 1982. Di lui ho letto quello che è universalmente riconosciuto come il suo capolavoro - "Cent'anni di solitudine" - e su questo blog l'avevo ricordato pochi anni fa a proposito di una cruciale partita di calcio giocata dalla sua Colombia contro l'Argentina per le qualificazioni al Mondiale di USA 94. 

Ebbene, all'indomani della sua scomparsa il quotidiano El Tiempo di Bogotá ha pubblicato il suo racconto breve "El juramento" ("Il giuramento") nel quale 'Gabo' descrive il suo amore per il calcio. Fu scritto nel 1950, quando scriveva per il quotidiano El Heraldo di Barranquilla, e parla della squadra locale, lo Junior.

Di seguito potete leggere la traduzione - la fonte è il blog 'Mondo calcio'.

lunedì 29 novembre 2010

Derby al 38° parallelo



Come ormai avrà capito chi segue costantemente i passi del mio blog, o come avranno intuito quanti si imbattono casualmente nella lettura dei miei articoli, raramente seguo l'attualità e preferisco ripescare aneddoti e, per l'appunto, storie più datati. O meglio, l'attualità diventa a volte un'occasione per affondare poi le radici nel passato e, soprattutto, per mescolare calcio e politica. 

La cronaca recente mi ha offerto uno spunto davvero interessante: da giorni si parla, infatti, di una possibile guerra nucleare tra la Corea del Nord e la Corea del Sud. Proprio sessanta anni fa - era il 1950 - i due paesi si scontrarono in un'aspra guerra di tre anni conclusasi con 4 milioni di vittime, tra popolazione civile e militari, e soprattutto con un armistizio che è rimasto un semplice e mai attuato pezzo di carta. 

Ufficialmente, infatti, le due Coree sono ancora in stato di guerra ed in questi sessanta anni il rapporto ha conosciuto numerosi alti e bassi: la situazione è tornata a farsi tesa una settimana fa, quando la Corea del Nord ha bombardato l'isola di Yŏnp'yŏng causando la morte di due marines USA e di due civili. 

Un attacco che ha scatenato dure reazioni in tutto il mondo e al quale la Corea del Sud ha risposto con l'invio di una squadriglia di alcuni F16 che hanno aperto il fuoco. E pensare che, sei mesi fa, erano stati riaperti i negoziati di pace...

venerdì 26 giugno 2009

Coloni battono Madrepatria 1-0



Foto www.zimbio.com
Prima pagina sui principali quotidiani nazionali, persino sul "New York Times", da sempre restio a scrivere di quello sport per signorine chiamato soccer: la grande impresa della nazionale di Bob Bradley contro la Spagna nella semifinale della Confederations Cup sembra aver ricordato agli statunitensi che esiste anche il calcio, nel loro Paese. 

La storica testata della Grande Mela ha paragonato l'emozione suscitata dalla vittoria di Donovan e compagni sulla Spagna a quella provata per il trionfo degli Usa nello storico incontro di hockey su ghiaccio alle Olimpiadi invernali di Lake Placid: gli americani, capitanati da Mike Eruzione, sconfissero la favorita Urss con una squadra composta da giocatori universitari e dilettanti, dando vita al celebre "Miracolo sul ghiaccio".


Senza sconfinare dall'ambito calcistico, mi piacerebbe ricordare ai lettori di questo blog un'altra impresa storica, forse ancora più carica di significati...