venerdì 27 gennaio 2012

Sport e olocausto: la storia dell'Hakoah Vienna


Lo scenario è grossomodo quello di oltre mezzo secolo fa, come se il tempo si fosse fermato. Una pista d'atletica leggera, una piscina e numerosi altri campi sportivi sbucano dal lussureggiante Prater, il principale parco cittadino di Vienna. Frattanto, un ristorante kosher e un'area dedicata ai bambini hanno fatto capolino tra gli impianti sportivi. Di nuovo, rispetto agli anni Trenta, c'è che la storia ha spazzato via i nazisti, mentre un simbolo - una H racchiusa in una stella di David bianca e blu - campeggia ancora sulle pareti.

Sports and the Holocaust: the Hakoah Vienna's story


The scenario looks as if the clock was stopped over half-a-century ago. A track and field area, a swimming pool and various playgrounds peep out inside the lush Prater, Vienna's main park. Meanwhile, a kosher restaurant and a child care centre spring among the facilities. What is really new compared with the 1930s, history has swept Nazis away, while a crest with a letter ‘H’ enclosed by a blue-and-white Star of David still stands out on the walls.

Welcome home, Hakoah. Founded in 1909 by cabaret librettist Fritz Löhner and other prominent figures, Hakoah - “force” in Hebrew - was a Vienna-based Jewish sports club, particularly popular in the interwar period. It counted 5,000 members at its peak and its activities included over a dozen sports, such as fencing, swimming, track and field. And football; Hakoah’s XI, composed also by Hungarians, was a remarkable side in the 1920s, allegedly the most flourishing period for Austrian Fußball.


sabato 14 gennaio 2012

Up where we belong


Photo: Theballisround.co.uk
This is the sports feature I had to write as assignment for my Sports Journalism module in the MA in Sports Journalism I am attending at Sheffield Hallam University. It is about the decline of Sheffield in football. The title - "Up where we belong" - is taken from a song by famous musician Joe Cocker, who is Sheffield-originated. I guess both United and Wednesday should be in the Premier League, as they have a very solid and loyal fan-base even in League One. I hope my staying in the Steel City can help both of them in promoting...

sabato 7 gennaio 2012

Il Brasile snobba il Maracanã




Il profilo del Corcovado sullo sfondo, la mastodontica statua del Cristo Redentore che sovrasta qualsiasi grattacielo. E poi i malconci tram color canarino che si arrampicano sui vicoli, il degrado delle favelas e il formicolìo di turisti sugli arenili di Copacabana e Ipanema, dove un paio di anni fa è entrato in vigore il divieto di giocare a pallone. Eppure Rio de Janeiro rischia di essere apprezzata solamente tramite fotografie e cartoline, dalla nazionale brasiliana di calcio.

lunedì 26 dicembre 2011

La storia ha inizio da noi - 8


Oggi è un giorno speciale. Certo, è Santo Stefano, dunque è giorno di festa. Per gli amanti del calcio, il 26 dicembre dovrebbe essere un giorno da doppio circoletto rosso sul calendario. Come tradizione vuole, in Inghilterra si gioca regolarmente il campionato. Fu proprio in occasione di un Boxing Day che si giocò una partita destinata a divenire storica.

Photo: Neil Theasby

lunedì 5 dicembre 2011

La storia ha inizio da noi - 7


Se è vero, come dicono Simon Kuper e Stefan Szymanski nel loro libro "Calcionomica", che gli anni Ottanta sono stati il periodo più buio per il calcio inglese, è altrettanto vero che lo Sheffield Football Club non ne rimase immune. Detto dell'iscrizione alla neonata Northern Counties League nel 1982, la società inizia ad accusare i cambiamenti in essere nel mondo del calcio.

Gli anni Ottanta, infatti, sono la decade che accompagnerà il pallone nel periodo che lo stravolgerà definitivamente, con la televisione che sarà sempre più invasiva e con gli stipendi dei calciatori che subiranno un'impennata paurosa. Cambiamenti epocali sono in atto pure nella società britannica: il settore secondario è in crisi, come dimostrano lo sciopero dei minatori e le condizioni proibitive di alcuni settori trainanti dell'industria di Sua Maestà.

lunedì 28 novembre 2011

La storia ha inizio da noi - 6


Nonostante la trasferta in America porti, indubbiamente, prestigio al calcio dilettantistico inglese, lo Sheffield Football Club rimane imprigionato in una sorta di limbo. Tutto ha avuto inizio da Creswick e Prest, è innegabile, ma la storia ha oramai imboccato un'altra direzione. Inutile negarlo: le attenzioni degli appassionati sono tutte per il calcio professionistico, i cui primi campionati vengono dominati dalle squadre delle ricche città industriali quali Birmingham, Liverpool, Preston e Sunderland.

lunedì 21 novembre 2011

La storia ha inizio da noi - 5


Con il rifiuto dello Sheffield Football Club di scendere a patti con la Football Association, il calcio inglese perde la sua squadra capostipite. Ma l'influenza della città, e della creatura di Creswick e Prest, sullo sviluppo del gioco nel Regno Unito è indiscutibile. Non possono essere relegati ai margini della storia coloro che sono stati i primi a scriverla. Non accettare atleti professionisti nel proprio club non può coincidere necessariamente con la rinuncia a giocare a calcio per sempre. Lo Sheffield Football Club non chiede che di continuare a divertirsi colpendo un pallone di cuoio con i piedi.

La Football Association viene incontro alla squadra ribelle e, dopo essersi tirata inizialmente indietro, istituisce la FA Amateur Cup: si tratta di una coppa nazionale riservata alle società non professionistiche, parallela alla quasi omonima, e assai più prestigiosa, FA Cup. Nick Lane "Pa" Jackson ne è la figura chiave: il fondatore del Corinthian FC, nonché assistente segretario in seno alla Football Association, viene rivestito dell'incarico di presidente del comitato dell'Amateur Cup.