giovedì 24 dicembre 2009

Stelle (del calcio) di natale



"A Natale siamo tutti più buoni". Lo pensano anche a Milano in via Turati, alla sede del Milan, in quel lontano 1992. In una città che, pochi mesi prima, è stata bruscamente scossa dallo scoppio dello scandalo di Tangentopoli, i dirigenti rossoneri decidono di coniugare il calcio alla solidarietà. Nasce così l'idea di disputare un'amichevole con fini di beneficenza, invitando una selezione di campioni stranieri, molti dei quali provenienti dalla serie A italiana. Proprio perché l'incontro avrà luogo nel periodo natalizio, con l'intento di aiutare i bisognosi, l'avversario avrà un nome all'altezza della situazione: Christmas Stars.

giovedì 17 dicembre 2009

Il portiere di Siviglia


Dopo la grande epopea del Nottingham Forest e la straordinaria cavalcata dell'Atalanta nella Coppa delle Coppe 1988, ecco il terzo articolo che ho preparato per il sito www.sportvintage.it: si tratta della storia di Helmuth Duckadam, portiere rumeno di origini tedesche. 

Nel 1986 fu lui a regalare la Coppa dei Campioni alla Steaua Bucarest: nella finale di Siviglia neutralizzò tutti e quattro i rigori calciati dal Barcellona. Sembrava l''inizio di una carriera luminosa, ma il destino - è proprio il caso di dire - ci mise la sua mano.

"Il portiere di Siviglia", che potete leggere qui, racconta dunque la sua storia. Una storia, come tutte quelle narrate nel mio blog, a suo modo (stra)ordinaria. Con l'augurio, naturalmente, che possiate trovarla di vostro piacimento. 

Qui sotto trovate un video che riassume la grande impresa compiuta da Duckadam.


video

domenica 6 dicembre 2009

Il bagno di sangue di Melbourne





"Sono in molti a non capire
che cosa è questa inondazione,
perché si è mosso l'ordine del mondo?
Un popolo ha urlato. Poi fu il silenzio.
Ma ora tanti stanno a chiedere:
di carne ed ossa chi ha fatto legge?
E lo chiedono molti, sempre di più,
perché non lo afferrano proprio
loro che l'hanno avuto in eredità,
ma allora tanto vale la Libertà?"

(Sándor Márai)


Una partita di pallanuoto valevole per il girone finale, quello che mette in palio le medaglie. Una nazionale che mai come questa volta avverte l'obbligo di vincere per i propri compatrioti. L'acqua clorosa della piscina che, improvvisamente, si tinge di un rosso violento. Il pubblico che sostiene a gran voce una sola rappresentativa, quella di un popolo a cui è stata appena inferta una ferita profonda, dolorosa. Melbourne, 3 dicembre 1956. Ungheria-Urss, semifinale del torneo di pallanuoto maschile dei Giochi olimpici, si gioca all'interno di questo scenario, con i magiari che ancora schiumano di rabbia per la maniera brutale con cui i sovietici hanno spento, poche settimane prima, il focolaio della rivoluzione a Budapest.