domenica 27 febbraio 2011

Il Nagoya sfida l'Italia


«Sonae areba urei nashi»: Se sei preparato bene, non c'è niente da temere. La saggezza di questo proverbio giapponese trova perfetta applicazione in materia calcistica nella squadra Under 18 del Nagoya Grampus, unica straniera rimasta in corsa alla "Viareggio Cup".

E proprio su queste basi, una mirata preparazione atletica ed una perfetta organizzazione tattica, i nipponici hanno costruito il loro miracolo: nel girone 9 dovevano confrontarsi con la scuola europea - e che scuola: il blasonato Milan, l'emergente Sassuolo ed i norvegesi, tutti da scoprire, dello Stabæk - ma, alla resa dei conti, l'allievo ha superato il maestro.

giovedì 24 febbraio 2011

Vive la grève!


Probabilmente Nicolas Sarkozy ha avuto - ed avrà - ben altri scioperi di cui preoccuparsi, come quelli generali seguiti alla contestata riforma delle pensioni.

Eppure anche nel mondo dello sport transalpino c’è chi ha deciso di incrociare le braccia, come i giocatori dei campionati maschili e femminili di pallanuoto, fermi da oltre un mese.

E, soprattutto, senza uno spiraglio che faccia pensare ad un’immediata ripresa.

sabato 19 febbraio 2011

Acqua azzurrina - 3


(continua da 2)

Dopo un'edizione senza particolari squilli di tromba (si segnalano solo gli azzurrini Christian Galenda, Filippo Magnini e Sara Parise), si arriva al diciannovesimo anno di meeting che precede di pochi mesi i Giochi di Atlanta. Quattro inverni prima, a ridosso di Barcellona, fu un'edizione straordinaria con la partecipazione degli atleti (ex) sovietici e anche stavolta la "Coppa Carnevale" non tradisce le attese nell'anno olimpico. È infatti la volta della Romania che, finora, aveva solamente sfoggiato la campionessa del mondo Tamara Costache alle gare speciali: questa volta, invece, largo ai giovani.

E che giovani: Simona Păduraru inizia proprio da Viareggio una carriera internazionale che la vedrà partecipare a due Giochi Olimpici e, soprattutto, vincere un oro europeo. Il meglio, però, deve ancora venire: la stella più fulgida è quella di Diana Mocanu. Vince due ori a Sydney - 100 e 200 dorso: è la prima rumena a divenire campionessa olimpica nel nuoto - e si ripete a Fukuoka per i Mondiali: si ritira a soli venti anni, priva di stimoli.

venerdì 18 febbraio 2011

Acqua azzurrina - 2


(continua da 1)

Uno dei casi più eclatanti riguarda quello di Uwe Daßler, giovane promessa della Germania Est: a Viareggio, a soli sedici anni, nuota i 400 stile libero in 3'54'50 e questo primato resisterà fino ai primi anni Novanta. Frattanto arriva l'argento mondiale a Madrid, nel 1986, al quale seguirà due anni dopo l'oro ai Giochi di Seul: il comune unico denominatore è costituito proprio da quei 400 stile libero che lo avevano lanciato a Viareggio. Daßler è comunque in buona compagnia, perché negli anni conclusivi della Guerra Fredda altri suoi compatrioti raccolgono grandi consensi: in campo femminile la DDR, sulla scia dei contemporanei trionfi di Kathrin Otto e Petra Schneider, pare non avere rivali e, tra gli uomini, c'è un altro predestinato.

Lars Hinneburg - questo il suo nome - chiude i 100 stile libero con un tempo (51"80) che resisterà saldamente per molti anni. Una volta crollato il Muro di Berlino, le due Germanie si presentano subito unificate a Viareggio, già nel 1990: le giovani promesse sono Jana Haas, che un paio di anni più tardi arriva ad un soffio dalla finale olimpica dei 400 misti, e Jana Dörries, bronzo ai Mondiali di Perth ed argento olimpico a Barcellona.

giovedì 17 febbraio 2011

Acqua azzurrina - 1


Un anno fa toccò alla Coppa Carnevale di calcio. Quest'anno tocca alla Coppa Carnevale di nuoto, che si svolgerà a Viareggio da domani fino a domenica 20 febbraio. Per vari motivi. Innanzitutto, è una società della quale continuo ad essere l'addetto stampa. In secondo luogo, è una manifestazione internazionale che, al pari dell'omonima calcistica, sforna talenti da 34 anni a questa parte. E, soprattutto, perché proprio quest'anno ho avuto accesso alle riviste ed ai programmi gara delle precedenti edizioni. Le sorprese che ho trovato le leggerete qua sotto e, tutte assieme, formano una storia di storia della manifestazione, nata per lanciare nuovi talenti ma anche per promuovere la fratellanza tra le diverse nazioni.

Infine, l'articolo è un omaggio anche - e soprattutto - agli organizzatori dell'Artiglio Nuoto. Con la speranza che possa essere un modo per ripagarli di tutti gli sforzi sin qui profusi.

giovedì 10 febbraio 2011

Bianco, rosso e recessione



Non c'è proprio pace dalle parti del Pireo. E non solo per gli scioperi che, negli ultimi mesi, hanno visto coinvolti i lavoratori portuali. Per la sezione di pallanuoto dell'Olympiakos sembra proprio questo l'annus horribilis: dopo la crisi che colpisce la squadra maschile, adesso, è la volta di quella femminile, altro vanto della polisportiva greca.


Sulla falsa riga di quanto fatto da Nikos Deligiannis e compagni, anche la squadra allenata da Theokratis Pavlides ha denunciato la situazione di stallo scrivendo una lettera aperta.