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giovedì 4 agosto 2016

1936: Maffei sfiora il bronzo alle Olimpiadi



 Fuori dal podio per un centimetro. Un misero, fottutissimo centimetro. Una delusione solo in parte mitigata dal primato italiano stabilito proprio in quel giorno. È il 4 agosto di ottanta anni fa precisi precisi quando il viareggino Arturo Maffei sfiora la medaglia di bronzo nella gara di salto in lungo alle Olimpiadi di Berlino del 1936: fu, sportivamente parlando, uno dei momenti più alti di una carriera comunque costellata di successi. E, al tempo stesso, forse il suo rimpianto maggiore.

Per Maffei, all’epoca un giovanotto di 26 anni, si trattava dei primi Giochi olimpici a cui prendeva parte dopo la mancata qualificazione a quelli di Los Angeles del 1932: in una Berlino pavesata di svastiche e altri simboli nazisti – i cosiddetti “Nazi Games”, in realtà, erano stati assegnati alla Germania ai tempi della Repubblica di Weimar, ma i vertici del partito nazionalsocialista tentarono di sfruttarli a scopo propagandistico – c’era la speranza di portare a casa una medaglia.