Visualizzazione post con etichetta Viareggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Viareggio. Mostra tutti i post

mercoledì 1 aprile 2020

Quando Viareggio arrivò in Serie A di basket



La squadra di pallacanestro di maschile di Viareggio promossa in Serie A. Pronta a sfidare le grandi firme del basket - l’Olimpia Milano, Varese, la Reyer Venezia, la Virtus Bologna. No, non è un pesce d’Aprile, anche se la data odierna può legittimamente indurre a pensarlo: accadeva settant’anni fa precisi precisi, più o meno di questi tempi, nella primavera del 1950. Un’avventura esaltante, che consegnò l’Assi – questo il nome del quintetto – alla storia cittadina: nessuna squadra era mai arrivata così in alto se si eccettua la partecipazione del Viareggio alle eliminatorie del Torneo centro-meridionale, uno dei due raggruppamenti che nella stagione 1920-21 formavano la Prima Divisione, il massimo campionato dell’epoca.

domenica 24 febbraio 2019

C'era una volta in America: Juli Veee



“America?”. È una calda e soleggiata domenica di Carnevale a Viareggio, il solito assaggio di primavera in pieno inverno. In un bar della Passeggiata si siedono quattro ragazzi. Un paio sono studenti americani di Berkeley che, per un anno accademico lontano da casa, hanno scelto l’ateneo di Padova. Gli altri sono due promesse del Vasas di Budapest, invitata alla Coppa Carnevale, il torneo di calcio giovanile vanto della città. 9 febbraio 1969. È una data che a Gyula Visnyei, diciottenne ungherese, cambiò la vita. Per sempre.

sabato 18 agosto 2018

1968: quando Năstase trionfò a Viareggio


Circolo del tennis di Viareggio, uno dei più antichi d'Italia. Mezzo secolo fa preciso preciso. È una domenica di metà agosto - il 18, per la precisione - e al fresco della Pineta di Ponente, il grande polmone verde immerso nel centro città, tutti attendono la finalissima del torneo.

In una metà del campo s'accomoda uno dei nomi illustri di quell’epoca, apprezzato specialmente come doppista: è lo jugoslavo Boro Jovanović.

Dall’altra, invece, scalpita un giovanotto talentuoso e sbruffone che famoso (eufemismo) lo diverrà invece di lì a poco: è rumeno, si chiama Ilie Năstase.

Le aspettative del pubblico non andranno deluse.

lunedì 12 marzo 2018

I 70 anni del Torneo di Viareggio su "Rivista Undici"



Scrivere per Rivista Undici è sempre un piacere, figuriamoci quando si tratta della mia città e di un torneo al quale sono e sarò sempre legato. Oggi, giorno in cui viene fischiato il calcio d'inizio della Viareggio Cup, riepilogo i primi settanta anni di storia di questa competizione giovanile che è perfino più antica della Coppa dei Campioni-Champions League e degli Europei per nazionali.

giovedì 8 marzo 2018

Viareggio e la nazionale femminile di calcio



Dato che oggi è l'8 marzo, mi pare doveroso ricordare che mezzo secolo fa - per l'esattezza il 23 febbraio 1968 - la nazionale di calcio femminile dell'Italia giocava la sua prima partita in assoluto a Viareggio. Sì, avete letto bene: a Viareggio. 

Per la cronaca le azzurre superarono di misura la Cecoslovacchia (2-1) che pochi giorni dopo avrebbe poi festeggiato il trionfo del Dukla Praga alla Coppa Carnevale. 

E sempre per la cronaca fu a Viareggio che nacque l'11 marzo seguente la Federazione Italiana Calcio Femminile. Di lì a pochi mesi furono gettate le basi anche del primo campionato nazionale di calcio femminile, con dieci squadre suddivise in due gironi - Ambrosiana, Genova, Pro Loco Travo, Pro Viareggio e Real Torino da una parte, Cagliari, Giovani Viola, Lazio 2000, Napoli e Roma dall'altra. 

Un pezzo di storia cittadina, ma anche nazionale, che non dovremmo dimenticare.

domenica 25 febbraio 2018

Sport e Carnevale di Viareggio: il tennis


Quando menava colpi su colpi con la racchetta a soli diciotto anni, nessuno osava fantasticare che quel valido giovanotto sarebbe un giorno diventato un regista talmente apprezzato da vincere un Leone d’Oro a Venezia e due David di Donatello ed esser nominato per ben quattro volte agli Oscar. Epperò a Viareggio è successo pure questo: ottant’anni fa un giovane Gilberto – per tutti, semplicemente, Gillo – Pontecorvo partecipò a un torneo in pieno Carnevale, sui campi del circolo nella pineta di Ponente. 

Era il 1938 e di lì a qualche mese sarebbero partiti i lavori di realizzazione delle tribune in cemento armato tuttora esistenti: le progettò Giorgio Frette, viareggino laureatosi al Politecnico di Milano e fondatore del Gruppo 7 così come del Miar, il Movimento italiano per l’architettura razionale.

venerdì 23 febbraio 2018

I trofei scomparsi: la Coppa Carnevale di nuoto



C’è la Coppa Carnevale di calcio che da oltre mezzo secolo fa esibire sul prato dello stadio dei Pini gli “assi del domani”, come recita l’inno composto da Aldo Valleroni e Stefano Sciarra. E poco più in là, nella piscina comunale vergognosamente chiusa da mesi, c’è stata un’altra Coppa Carnevale – quella di nuoto - che ha portato a Viareggio una sfilza di giovani promesse che avrebbero poi messo al collo medaglie europee, mondiali e olimpiche. Una storia avvincente, iniziata quarant’anni fa e finita tuttavia in malo modo nell’indifferenza generale.

domenica 11 febbraio 2018

Sport e Carnevale di Viareggio: il ciclismo



È stata ribattezzata la “città delle occasioni perse”, Viareggio, e non c'è da stupirsi del poco invidiabile appellativo: specialmente nello sport s’è perso il conto degli eventi nati in riva al Tirreno che hanno via via alzato bandiera bianca. Eppure una competizione ormai defunta è ritornata in vita: in concomitanza con il secondo corso mascherato Burlamacco ha riabbracciato il Trofeo Ondina, gara per gli amanti della bicicletta che tra gli anni Ottanta e Novanta arrivò a totalizzare quasi venti edizioni. Merito dell’Acsi, che ha affiancato alle classiche categorie amatoriali le specialità paralimpiche e la nuova disciplina a scatto fisso.

domenica 21 gennaio 2018

I trofei scomparsi: la Coppa Carnevale di basket



Per gentile concessione di Claudio Sodini
Oggi pubblico uno dei pezzi di cui vado e sempre andrò più orgoglioso. Un pezzo che abbina il Carnevale della mia città, Viareggio, allo sport, le mie due grandi passioni. Si parla di Coppa Carnevale, ma non il celebre torneo mondiale di calcio giovanile: no, questo è un altro, di cui non si trova pressoché nulla in rete se non negli archivi di qualche giornale - ma bisogna spulciare ben benino - e che ha per protagonista la pallacanestro, il primo sport che ho praticato da bambino nella palestra del vecchio Gymnastic Club in via Paolo Savi in Darsena con alcuni compagni di classe.

Pochi mesi fa è nata la (pazza) idea di sottrarre questa meravigliosa storia all'oblio e riportarla alla luce. Giornalisticamente parlando, è stata un'autentica sfida: quando ho contattato la società di basket di Viareggio per un aiuto, mi è stato risposto che potevo contattare uno storico, un ex allenatore e giocatore, di cui non avevano alcun recapito telefonico. 


Non mi sono però perso d'animo e grazie a un'intuizione di una persona - Gigi Becagli del mitico Hotel Bellariviera - ho trovato la mia fonte al Sor Emilio, un bar del centro città: "Va lì tutti i giorni a giocare a biliardo o a carte con gli amici", mi dice. Detto, fatto: quella con Ilo Mannocci è stata una lunga e meravigliosa chiacchierata, ricca di aneddoti e storie che mai avrei potuto trovare sui giornali.

Da lì ho contattato altre persone che trovate menzionate fra gli intervistati o citate tra i ringraziamenti. Quello che leggete di seguito è il frutto delle ricerche di questi mesi e a dir la verità manca qualche piccolo pezzo da aggiungere: ci sarà tempo e modo anche per quello...

lunedì 9 ottobre 2017

Quando gli italiani cantavano "Du-Du-Kla-Kla"



Ho sempre sognato di parlare della mia città, e del torneo mondiale di calcio giovanile in particolare, in una lingua diversa dall'italiano. Però ecco, non pensavo che un giorno avrei letto il mio nome sopra un testo scritto in ceco. 

 E invece è andata proprio così. Per il secondo numero di FootballClub.cz, una rivista di calcio e cultura edita a Praga, ho scritto - in inglese, beninteso - un lungo pezzo intitolato 'Když Italové křičí Du-Du-Kla-Kla' ("Quando gli italiani cantavano Du-Du-Kla-Kla").

giovedì 4 maggio 2017

Quando il Grande Torino venne a Viareggio



"Partiti per Viareggio i campioni d'Italia". Con questo titolo, a metà fra il trionfalistico e lo stile futurista, La Stampa annunciava la partenza del Torino, il Grande Torino, alla volta di Viareggio ai primi di febbraio del 1949. La squadra allenata da Ernő Egri Erbstein era attesa da una trasferta in casa della Lucchese e così giocatori e staff tecnico trascorsero la vigilia nella celebre località balneare della Toscana.

venerdì 27 gennaio 2017

Géza Kertész, lo "Schindler" del calcio italiano


Géza Kertész è stato assassinato due volte. Maestro di calcio arguto e scrupolosissimo, mise in salvo decine e decine di ebrei ungheresi dall'olocausto prima che i nazisti lo scoprissero e lo fucilassero.

Ma l'oblio che ne è seguito si è forse rivelato una condanna ancor più crudele della tragica morte: in Italia, da lui scelta per intraprendere quella che è una missione ancor prima di un lavoro, s'erano quasi tutti dimenticati di lui.

Anche a Viareggio, dove aveva allenato agli albori della sua carriera. E dove la sua toccante storia merita di essere riportata alla luce, condivisa e magari raccontata nelle scuole in coincidenza con la Giornata della memoria.

lunedì 15 agosto 2016

Calcio in spiaggia: il gioco della tedesca



"Quindici, dieci, dieci...". Come in una sorta di giuramento olimpico, per anni questi tre numeri recitati in successione inauguravano lunghi pomeriggi di interminabili sfide e di spensieratezza sotto un sole cocente. Sì, sto parlando della celebre tedesca. Giocarci è semplice: bastano due pali e una traversa, poco importa se reali o immaginari, un pallone e qualche amico. Negli anni della nostra infanzia e adolescenza l'abbiamo giocata su qualsiasi superficie - erba, asfalto, sabbia. Almeno nel mio caso, la tedesca è stata, ed è, sinonimo di mare, di spiaggia, di vacanze estive.

domenica 14 agosto 2016

Paltrinieri-Detti, dalla Coppa Carnevale a Rio 2016



Adesso che hanno vinto una medaglia d’oro e una di bronzo ai Giochi olimpici nei 1500 metri stile libero, Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti non saranno più - almeno per il grande pubblico - due volti poco noti. E forse, per gli addetti ai lavori, non lo erano nemmeno sei anni fa quando parteciparono giovanissimi alla Coppa Carnevale di nuoto a Viareggio.

giovedì 4 agosto 2016

1936: Maffei sfiora il bronzo alle Olimpiadi



 Fuori dal podio per un centimetro. Un misero, fottutissimo centimetro. Una delusione solo in parte mitigata dal primato italiano stabilito proprio in quel giorno. È il 4 agosto di ottanta anni fa precisi precisi quando il viareggino Arturo Maffei sfiora la medaglia di bronzo nella gara di salto in lungo alle Olimpiadi di Berlino del 1936: fu, sportivamente parlando, uno dei momenti più alti di una carriera comunque costellata di successi. E, al tempo stesso, forse il suo rimpianto maggiore.

Per Maffei, all’epoca un giovanotto di 26 anni, si trattava dei primi Giochi olimpici a cui prendeva parte dopo la mancata qualificazione a quelli di Los Angeles del 1932: in una Berlino pavesata di svastiche e altri simboli nazisti – i cosiddetti “Nazi Games”, in realtà, erano stati assegnati alla Germania ai tempi della Repubblica di Weimar, ma i vertici del partito nazionalsocialista tentarono di sfruttarli a scopo propagandistico – c’era la speranza di portare a casa una medaglia.

giovedì 26 maggio 2016

Estate 1991: Pelé a Viareggio



“C’è Pelé al Bar Olympic...”. Ma come, uno dei più forti calciatori di ogni epoca sul lungomare di Viareggio? Sembrava uno scherzo, che nella città del Carnevale poteva anche starci, e per giunta inverosimile. Macché, non era affatto una bufala: Edson Arantes do Nascimento, per tutti semplicemente Pelé, aveva davvero messo piede in uno dei ritrovi più frequentati della Passeggiata. Scatenando, inevitabilmente, la curiosità dei passanti che avvisarono subito le increduli redazioni de Il Tirreno e La Nazione, i due quotidiani locali.

venerdì 24 aprile 2015

"Sport nell'Europa in guerra", una mostra da non perdere


 Finalmente. Finalmente una vetrina - piccola ma non per questo spoglia di interessanti contenuti - che restituisce dignità allo sport, troppo spesso vituperato come un argomento frivolo, e alle sue innumerevoli sfaccettature politiche e culturali. "Sport, sportivi e Giochi olimpici nell'Europa in guerra (1936-1948)", mostra temporanea itinerante che sta facendo il giro del Vecchio Continente, ha il merito di narrarci una miriade di storie all'interno della Storia con la "s" maiuscola, tra figure abbondantemente celebrate dall'epica sportiva e carneadi strappati all'eterno oblio soltanto in tempi recenti. 

 Allestita nell'ambito delle iniziative per la Giornata della Memoria 2015 grazie al Mémorial de la Shoah di Parigi e ai suoi collaboratori italiani, la mostra ha fatto tappa anche in Toscana: in questi giorni ha trovato casa a Viareggio nell'elegante Villa Argentina, magnifico esemplare di architettura liberty rimasta abbandonata per lungo tempo e recentemente restituita alla città dalla Provincia di Lucca.

martedì 4 marzo 2014

Quando il Carnevale di Viareggio inaugurò Italia '90



Ma i brasiliani, per l’inaugurazione dei Mondiali di calcio oramai imminenti, coinvolgeranno il Carnevale di Rio de Janeiro? Il quesito, se vogliamo, è più che legittimo. Basta leggere le cronache di un quarto di secolo fa: gli organizzatori di Italia ’90 scelsero Viareggio e i carristi del Carnevale per fare bella figura agli occhi di due miliardi di telespettatori. Piero Zuffi, regista responsabile della cerimonia di apertura dell’8 giugno allo stadio “Meazza” di Milano, bussò alla porta del costruttore Arnaldo Galli dopo esiti infruttuosi a Venezia e Cinecittà: il Carnevale di Viareggio era la sua ultima speranza.

giovedì 31 ottobre 2013

Lucarelli, l'attaccante con Viareggio nel destino


La vita ti toglie qualcosa, la vita te lo restituisce. E il calcio segue il medesimo copione. Evidentemente Viareggio era nel destino di Cristiano Lucarelli, che ora muove i primi passi da allenatore dopo aver appeso gli scarpini al chiodo.

Esonerato dal Perugia la scorsa estate dopo un’amichevole giocata allo stadio dei Pini, riparte dai professionisti proprio in sella alle zebre, da una località di mare come la sua Livorno.

sabato 2 febbraio 2013

Un Super Bowl made in Viareggio


Se potesse, non esiterebbe ad avviare il proprio computer e gustarsi la diretta del primo corso mascherato di Carnevale attraverso internet.

Invece Jonathan Bertuccelli, artista di origini viareggine trapiantato a New Orleans, dovrà accontentarsi, nella migliore delle ipotesi, di qualche differita: mentre sui viali a mare si farà festa, lui sarà al Superdome di New Orleans per limare gli ultimi dettagli delle scenografie che ha realizzato per il Super Bowl.

Sì, la finalissima del campionato di football americano, l'evento sportivo più seguito in America con oltre 160 milioni di telespettatori.