Entrambi nascono nella seconda metà degli anni Trenta - all’anagrafe Anton Ludwig e Alfred Carel - nei territori delle Indie orientali olandesi a Batavia, l’odierna Jakarta, da una famiglia originaria dei Paesi Bassi: è in Europa che andranno a vivere e, soprattutto, a giocare a pallanuoto.
giovedì 13 ottobre 2016
Pallanuoto e Olimpiadi: i fratelli Van Dorp
Entrambi nascono nella seconda metà degli anni Trenta - all’anagrafe Anton Ludwig e Alfred Carel - nei territori delle Indie orientali olandesi a Batavia, l’odierna Jakarta, da una famiglia originaria dei Paesi Bassi: è in Europa che andranno a vivere e, soprattutto, a giocare a pallanuoto.
mercoledì 12 ottobre 2016
Afghanistan Water Polo make international debut
For the first time in history, Afghanistan Water Polo (AWP) athletes have competed internationally. A group of eight Afghan athletes are representing their nation this week at the 2016 Asian Beach Games in Da Nang, Vietnam.
“The team has been vastly improving from the moment they set foot in Vietnam,” said AWP Head Coach Jeremy Piasecki. “These players will take their experiences back to Afghanistan to share with their communities, inspiring other young athletes in the process.”
sabato 20 agosto 2016
Croazia-Serbia, molto più di una finale
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| Foto kosovotwopointzero.com |
Era la finale annunciata e le aspettative non sono andate deluse: stasera a Rio de Janeiro la medaglia d'oro nella pallanuoto maschile sarà tutta una questione balcanica tra Croazia e Serbia, indiscusse favorite della prima ora. Era la finale annunciata, dopo quella di un anno fa ai Mondiali di Kazan', e non c'è stata smentita neppure stavolta nonostante - è il caso dei serbi - un avvio titubante e un Settebello messosi di traverso nel tentativo di cullare sogni di gloria per lo sport azzurro. Era la finale annunciata e sarà molto più di una finale.
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lunedì 15 agosto 2016
Calcio in spiaggia: il gioco della tedesca
"Quindici, dieci, dieci...". Come in una sorta di giuramento olimpico, per anni questi tre numeri recitati in successione inauguravano lunghi pomeriggi di interminabili sfide e di spensieratezza sotto un sole cocente. Sì, sto parlando della celebre tedesca. Giocarci è semplice: bastano due pali e una traversa, poco importa se reali o immaginari, un pallone e qualche amico. Negli anni della nostra infanzia e adolescenza l'abbiamo giocata su qualsiasi superficie - erba, asfalto, sabbia. Almeno nel mio caso, la tedesca è stata, ed è, sinonimo di mare, di spiaggia, di vacanze estive.
domenica 14 agosto 2016
Paltrinieri-Detti, dalla Coppa Carnevale a Rio 2016
Adesso che hanno vinto una medaglia d’oro e una di bronzo ai Giochi olimpici nei 1500 metri stile libero, Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti non saranno più - almeno per il grande pubblico - due volti poco noti. E forse, per gli addetti ai lavori, non lo erano nemmeno sei anni fa quando parteciparono giovanissimi alla Coppa Carnevale di nuoto a Viareggio.
venerdì 12 agosto 2016
Pallanuoto e Olimpiadi: Oscar Charles
Ci fu Oskar Schindler,
imprenditore tedesco che riuscì a sottrarre più di mille ebrei alla barbarie
della Shoah, e poi ci fu un altro Oscar - anzi Oszkár, cognome Csuvik -,
pallanotista ungherese che diede asilo a una famiglia di persone con la stella
di David cucita sul petto.
Ma uno, cento o mille non fa differenza, a ben pensarci: è il gesto che conta. E aver risparmiato a degli esseri umani una morte pressoché certa fu certamente la medaglia più preziosa messa al collo da quest’ungherese nato Oszkár Csuvik e morto Oscar Charles.
Ma uno, cento o mille non fa differenza, a ben pensarci: è il gesto che conta. E aver risparmiato a degli esseri umani una morte pressoché certa fu certamente la medaglia più preziosa messa al collo da quest’ungherese nato Oszkár Csuvik e morto Oscar Charles.
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martedì 9 agosto 2016
Pallanuoto e Olimpiadi: Olivér Halassy
Se si parla di atleti
paralimpici, il primo nome a solleticare la mente è di sicuro Oscar Pistorius.
Che, al di là della vicenda giudiziaria che lo vede protagonista in negativo, è
salito agli onori delle cronache per aver gareggiato contro quattrocentometristi
normodotati ai Giochi di Londra. Assai prima di lui, però, un altro amputato
aveva compiuto un’impresa simile. Di più: Olivér Halassy ha vinto medaglie
d’oro nella pallanuoto quando le Paraolimpiadi avevano ancora da venire.
La sfortuna infierisce su
Halassy, nato in realtà con il cognome Haltmayer, già in tenera età: nato nel
1909 a Budapest, a otto anni rimane coinvolto in un brutto incidente stradale.
Perde parte della gamba sotto il ginocchio sinistro, non la voglia e la forza
di andare avanti cimentandosi nello sport. Il giovane Olivér rimane affascinato
dalla pallanuoto e si affilia all’Újpest, polisportiva dell’omonima
circoscrizione della capitale ungherese dove è nato.
venerdì 5 agosto 2016
Pallanuoto e Olimpiadi: Kurt Epstein
Capita agli sportivi, nel corso della loro esistenza, di dover affrontare due diverse tipologie di partite - quella che mette in palio un trofeo, una medaglia o la semplice gloria personale e quella, ben più importante, per la sopravvivenza. Il cecoslovacco Kurt Epstein disputò sia l’una che l’altra, a cavallo tra gli anni Trenta e il decennio seguente, uscendone vittorioso soprattutto nel secondo caso.
Nato a una cinquantina di chilometri da Praga in quello che ancora si chiamava Impero austroungarico, Kurt è uno degli ultimi discendenti di una famiglia di conciari ebrei che ha messo le radici in Boemia da oltre 400 anni. Dopo aver provato il canottaggio decide di passare al nuoto agonistico, da lui stesso considerato “lo sport ideale per gli ebrei” perché non richiedeva eccessiva forza fisica: si affilia al Český Plaveckých Klub (Cpk) e vince una gara nei 50 rana.
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